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Camminacammina

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Camminacammina

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Titolo originale

Camminacammina

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1983
Genere biblico
Regia Ermanno Olmi
Soggetto Ermanno Olmi
Sceneggiatura Ermanno Olmi
Interpreti e personaggi
  • Alberto Fumagalli: Mel il sacerdote
  • Antonio Cucciarè: Rupo
  • Simone Migliorini: Eramo
  • Giovanni Beccuzzi: Niguet
  • Dina Bianchi: Cevia
  • Rosaria Bianchi: Riota
  • Claudio Camerini: Giuseppe
  • Pietro Costantini: Luside
  • Vezio Gabellieri: Garoel
  • Marco Bertini: Cushi
  • Giulio Paradisi: Astioge

Camminacammina, film italiano del 1983 con Alberto Fumagalli, regia di Ermanno Olmi.

Frasi

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  • Oh astri luminosi, cristalli di luce, il mio occhio ormai va offuscandosi e ancora non riesce a comprendere il vostro messaggio. Eppure voi, scritture della volta celeste, voi siete partecipi di ogni conoscenza, perché la vostra luce attraversa tutti i misteri della creazione e dagli abissi del tempo giunge ai nostri occhi, cerca le nostre menti, ancora troppo anguste per comprendere l'infinita grandezza del Creatore supremo. (Mel)

Citazioni su Camminacammina

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  • È il più rischioso dei lavori di Olmi. L'episodio dei Re Magi (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel Vangelo di Matteo in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (il Morandini)
  • Metafora ambiziosissima, ma poco riuscita, di Olmi sul difficile cammino dell'umanità verso la salvezza. (il Farinotti)

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