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Carlo Salvioli

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Carlo Salvioli

Carlo Salvioli (1848 – 1930), scacchista e notaio italiano.

Citazioni su Carlo Salvioli

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  • Il massimo teorico [scacchistico] italiano a cavallo fra Ottocento e Novecento fu Carlo Salvioli [...]. Laureatosi in legge all'università di Padova, divenne notaio, ma la sua professione, che gli diede un'agiata condizione economica, lo interessò piuttosto poco: gli scacchi furono la passione principale della sua lunga vita. Divenne in poco tempo il miglior giocatore veneziano e tale rimase per oltre trent'anni.
  • La scelta di presentare [nel suo Teoria e pratica del giuoco degli scacchi] le varianti accompagnandole quasi sempre dall'intero svolgimento della partita, o addentrandosi in pieno nel mediogioco, era anticipatrice delle impostazioni moderne che legano la fase d'apertura non solo al problema della conquista del centro e dello sviluppo armonico dei pezzi, ma anche alla preparazione di piani concreti per il centro partita e alla creazione di strutture pedonali adatte a precostituire finali vantaggiosi.
  • Per testamento lasciò la biblioteca in dono al Circolo Scacchistico Veneziano, che ne assume alla sua scomparsa il nome, ma gran parte delle sue notevoli sostanze andò all'ospedale di Mirano nel cui giardino venne posto a sua memoria un busto marmoreo. Secondo la tradizione locale il lascito venne accompagnato dalla frase «Lascio ai poveri ciò che ho preso ai ricchi!»

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