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Caroline Schelling

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Caroline Schelling

Caroline Schelling, nota anche come Caroline Böhmer o Caroline Schlegel (1763 – 1809), scrittrice e traduttrice tedesca.

Citazioni su Caroline Schelling

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  • A Gottinga Caroline mena una vita assai varia e piacevole: le sue lettere narrano frequentemente di balli, ricevimenti, gite in campagna compiute in numerosa e lieta comitiva. Anche il teatro vi occupa un gran posto – come occupava realmente nella vita di allora – e Caroline si appassiona per le compagnie che arrivano e che partono, per le belle attrici e ancor più per gli attori famosi che fanno passare brividi di entusiasmo nella sua anima giovanile.
    Nomi illustri ricorrono spesso sotto la sua penna, poiché tanto casa Michaelis[1] quanto le case amiche erano frequentate da professori, scrittori, diplomatici, scienziati; così Caroline si avvezza per tempo a conversare con le persone più colte e affinate e a goder tra di loro fama di intelligentissima; anzi, all'inizio dell'epistolario questo le dà a momenti un atteggiamento lievemente presuntuosetto che noi perdoniamo al backfisch, e che d'altronde presto scompare.
  • Caroline non amava Schiller, non lo aveva amato mai. Quando poi la vita li pose di fronte, Schiller le rese tutta la sua antipatia. Infatti essi erano tanto diversi: austero egli e severo all'umana fralezza quanto ella le era indulgente per gli altri e per sé, egli tutto d'un pezzo pieno di rispetto e di gravità davanti alla tragedia della vita, ed ella leggera, spregiudicata, ironica, pronta a risuscitare cento volte da ogni dolore; egli assertore di una femminilità integrale, dotata delle tradizionali virtù di rassegnazione, dedizione, sacrificio; ella «Diotima indipendente», androgine superbo delle sue femminee debolezze e delle virili meditazioni.
  • Una poetessa di poco posteriore a quei tempi, – una quasi dimenticata, Luisa Hensel – ha rappresentato i Romantici aggruppati in una barca, lungo un bel fiume: la barca canora risale la corrente, il sole splende in fronte ai giovani vati. [...].
    A prua [...] della barca siede una donna; oh non una donna simbolica, come si potrebbe credere, trattandosi di Romantici! tutt'al più una Musa, ma una viva Musa, a volta a volta grave e scherzosa, con occhi pieni di malizia, sotto una fronte piena di pensiero: i Romantici a certi istanti sembrano tutti pendere dalle sue labbra, e quasi tutti anche, a modo loro, la amano un poco.
    Essa è Caroline Schlegel, quella che i Romantici chiamarono semplicemente «Caroline». Tra i suoi contemporanei ella fu famosa per l'intensa spiritualità, per la virtù ch'ella ebbe in grado eccellente di animare e suscitare negli altri l'energia artistica; tra i posteri vive in grazia di un epistolario, ma quale epistolario!

Note

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  1. La casa del padre Johann David Michaelis.

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