Vai al contenuto

Cavergno

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Cavergno

Citazioni su Cavergno, frazione di Cevio.

Citazioni

[modifica]
  • A proposito della sullodata commissione, bastano pochi passi per incontrare una veramente inaspettata belluria, nata con l'attivo suo consenso: il bocciodromo di Cavergno, lì candido e gonfio, come un paracadute venuto a posarsi accanto alle case con tutti i necessari crismi ufficiali. (Piero Bianconi)
  • Anselmo, in mezzo alle sue angustie, era quasi felice: l'aria dei suoi monti gli riempiva il cuore di sollievo. Per le strade, di qua e di là dal fiume, non si vedeva ancora nessuno; ma lassù, ai piedi della faggeta che s'inerpica, oltre Cavergno, su per il monte, un fumo azzurrino si levava a volo dal camino di casa sua.
    Appena il Capro ebbe infilato quell'ultimo ponte del suo viaggio, le campane di Cavergno cominciarono a suonare l'Ave Maria con un dindonio di festa chiaro e fresco come un canto di giovinette contente. (Giuseppe Zoppi)
  • Aspettando la colazione facciamo due passi in là sino a Cavergno, il paese degli "olandesi" perché tutti gli abitanti, per antica consuetudine, emigravano in Olanda. Si racconta di quella comitiva di ignari turisti olandesi i quali, sbarcando dal torpedone, hanno avuto la sorpresa di sentirsi salutare dal sindaco, preparatosi all'arrivo, e attorniato dall'intero villaggio, con un forbito discorso in olandese. E sino alla guerra, giornali olandesi si trovavano in lettura nei caffè. (Filippo Sacchi)
  • Allora sì che pensai a Cavergno, le sue case strette insieme a farsi compagnia, con le porte aperte, fuori da una porta dentro nell'altra e trovarti sempre a casa tua, fra gente tua che ti conosce e ti vuole bene, sentire gli odori e i suoni che hai sempre sentito, guardare una madre che ha finito di lavare le scodelle e si è messa a far calzetta, e intanto aspettare le campane che ci avrebbero chiamati tutti insieme alla messa di mezzanotte.
  • ​Il nonno aveva lavorato in Corsica, e più tardi, diventato capomastro, in Valtellina; era tornato a Brono [Cavergno] dopo i trent'anni per scegliersi la sposa che [...] doveva essere giovane e bella; con i denari parsimoniosamente economizzati negli anni dell'emigrazione aveva costruito la casa, spaziosa; aveva comperato i diritti d'erba per una quindicina di vacche sull'alpe Ogliaro [Oglièe], ritornando alla transumanza, ai sentieri spericolati dei camosci che cacciava con invidiata perizia; in quella decorosa povertà affrontata con travaglio quotidiano (il reddito dell'alpe era probabilmente assorbito in gran parte dai padroni delle vacche) aveva visto nascere, uno dopo l'altro, i suoi figli.
  • [Su Villa Inselmini] Oggi la casa dei Lopetro è come tutte le altre, ma allora ci pareva una villa davvero, per via del giardino soprattutto, dove crescevano i narcisi le dalie e altri fiori secondo la stagione: noi le nostre madri era già molto se nell'angolo di un campo lasciavano il posto per quattro crisentemi da portare in camposanto il giorno dei Morti.

Voci correlate

[modifica]

Altri progetti

[modifica]