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Cecilia Gasdia

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Cecilia Gasdia nel 1982

Cecilia Gasdia (1960 – vivente), soprano italiano.

Citazioni di Cecilia Gasdia

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Citazioni in ordine temporale.

  • [Su Franco Zeffirelli] L'ultimo uomo del Rinascimento italiano.[1]
  • In Arena si canta verso le ali, non contro il pubblico, impari presto.[1]
  • Maria Callas segnò uno spartiacque, un nuovo modo d'interpretare con attenzione massima allo spartito, contrassegnato da quel colore di "basso" incredibile. Una vera e propria artista dotata di grande agilità e tessitura che cantava bene in italiano... per poi parlare in accento veronese![2]

Intervista di Chiara Maffioletti, corriere.it, 12 luglio 2023.

  • [«Quello della lirica è un ambiente difficile. [...] Ci sono tifoserie, il dissenso si manifesta con i "buu", i melomani sono ultra esigenti, solo per dirne alcune...»] È vero, è vero. È un mondo come quello degli sportivi e il cantante lirico è come fosse un atleta olimpionico: serve un addestramento continuo. È un ambiente molto selettivo, per questo dico che il primo requisito per un cantante lirico è la salute. Sa, noi non abbiamo il playback e ogni sera si comincia daccapo. [...] Le ore che precedono gli spettacoli sono terribili. E ogni volta si riparte da zero: è un mestiere che si fa sempre in diretta.
  • I cantanti più famosi sono di solito i più professionali e umili. Poi ci sono quelli che hanno amuleti e rituali: uno aveva con sé un altare pieno di crocifissi, un altro doveva entrare sul palco sempre con lo stesso piede, un altro ancora si scolava una bottiglia di vino prima di andare in scena. Io non sono scaramantica ma bisogna capirli, i cantanti. Sono legati alla voce: ogni mattina emetti i primi suoni e speri che tutto funzioni.
  • All'inizio della mia carriera debuttai alla Scala per sostituire Montserrat Caballé: nessuno voleva farlo, chiesero a me che avevo 21 anni ed ero quindi pazza. Renata venne in camerino per farmi l'in bocca al lupo: indossavo un costume che era stato di Maria Callas, originale del 1957. Mi regalò una catenina d'oro con l'effige di santa Cecilia da cui non si era mai separata, come buon augurio per la mia carriera. [«Funzionò»] Alla grande. Se canti alla Scala e non vieni buttato fuori dai fischi si può dire.

Intervista di Stefano Lorenzetto, larena.it, 18 maggio 2025.

  • [«Canta ancora, qualche volta?»] Tutte le mattine. È come lavarsi i denti.
  • Cappelli è stato il mio faro nella notte. Cominciai con lui come comparsa. Un signore meraviglioso, serio, autorevole. Rispettato dalle maestranze, perché era severo e giusto. Un modello.
  • Sono ottimista: non è un pregio.

Intervista di Roberta Scorranese, corriere.it, 20 agosto 2025.

  • A 16 anni dissi che volevo fare la comparsa all'Arena. Poi mi iscrissi al Conservatorio. [...] non pensavo di fare la cantante lirica, volevo entrare nel coro dell'Arena. [«E al concorso per l'ammissione?»] Intonai un brano de I Capuleti e i Montecchi ma mi stopparono subito. Mi dissi: "Va bene, non sono tagliata". Ma i professori dichiararono: "Lei deve fare la solista, altro che coro".
  • [«L'aria più difficile?»] È anche la più facile, quella di Violetta. Ma è la più difficile perché la conoscono tutti e se sbagli se ne accorgono.
  • [«Molti cantanti lirici sono scaramantici»] Qualcuno deve entrare per forza col piede destro, qualcun altro deve muovere la mano sinistra. [...] una volta mi lasciai vestire completamente di viola da Umberto Pizzi. Mi chiese se avevo problemi e io risposi: "Senti, è già così difficile cantare, se ci mettiamo pure queste cose qui non la finiamo più, dai".
  • [Su Luciano Pavarotti] Eravamo a Vienna, nella sua camera d'albergo a provare. Entrai e vidi un enorme tavolo pieno di pane, mortadella, prosciutto, formaggio. Dopo un po', mi voltai e sul tavolo non c'era più nulla. Dissi a Renato Bruson: "Ma hai spazzolato tutto tu?". Poi ci voltammo e capimmo: Luciano cantava e mangiava, provava e mangiava. Come facesse, non so davvero.
  • [Su Lucio Dalla] Un artista straordinario. Mistico [...]. Non conosceva la musica, diceva che a malapena sapeva individuare le note. Ma ha composto pezzi incredibili [...]

Citazioni su Cecilia Gasdia

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  • Fraseggiatrice eccezionale, di quelle capaci d'imprimere a ogni personaggio tratti indimenticabili. (Elvio Giudici)

Note

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  1. a b Dall'intervista di Jimmy Milanese, «E pensare che volevo pilotare i jet militari», altoadige.it, 21 luglio 2019.
  2. Da INTERVISTA A CECILIA GASDIA - di Carla Cavicchini, sipario.it, 3 settembre 2025.

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