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Centovalli (valle)

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La ferrovia delle Centovalli

Citazioni sulle Centovalli.

Citazioni

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  • Che proprio sian davvero cento, le valli e vallette, i burroni e le forre che solcano i due versanti di questa regione, non giurerei; ma parecchie sono certamente; e i greppi, le coste, i ripiani i promontori e le chine su cui si inerpicano o adagiano i villaggi e le frazioni: valle quanto mai accidentata e varia nel suo incessante giuocar di quinte alberate o scoscese, prati dirupi e selve, sia nel solco principale che nelle tante vallette che ricamano il versante meridionale, sotto le rocce imminenti del Ghiridone. (Piero Bianconi)
  • Ron ron profond da fil a sbalz | ragninn tiraa tra sponda e sponda | sora a la val ca sa sprofonda | tra bosch, rovid e frann da sass. | Pesitt bianch sü in alt al soo | cürios tra i pesc ca s' nina al vent, | sora al stradon ca passa dent | come un serpent da pont in pont.[1] (Giovanni Bianconi)
  • ​Superato il villaggio e la cappella e il recinto del mirabile frutteto, s'inclina il vallone segreto e il sentiero fra i muri a secco mette fuori dal parco e fugge rapido, sempre accompagnato dai muri che lo stringono, incanalato fino a che il bosco riprende tra cascate e rocce, per raggiungere un altro scalone trionfale inciso nella montagna arida, sul versante delle Centovalli. Il vallone elevato, carico d'ordinata bellezza segreta e verde, entra col crepuscolo in clima di arcana poesia. Scaloni sì antichi e solenni non possono essere opera fatta soltanto allo scopo di legare due valli a questo mazzo di castagni perduti e a poche case strette alla loro ombra. (Alexandre Cingria)
  • Vicino alla Vallemaggia, le Centovalli sono la più ampia delle vallate che si aprono sulla fertile pianura dietro Locarno. In effetti non sono tanto una valle quanto un'ampia linea di depressione attraverso la regione montuosa che separa il bacino di Domodossola dal lago. L'apertura che offre così naturalmente, probabilmente a motivo di gelosie politiche, non le ha mai recato profitto. Le basse Centovalli sono italiane, il bacino superiore della Melezza e la breve Val Vigezzo orientale sono svizzeri, e nessuna strada praticabile per veicoli a ruote attraversa il confine. (Douglas William Freshfield)
  • In tre valli – Verzasca, Onsernone e Centovalli – i fiumi scorrono in letti squarciati nella roccia, innocui ed invisibili, percepibili appena attraverso il loro sotterraneo mormorio. Nelle grandi vallate tuttavia i fiumi scorrono liberi e devastatori sopra ghiaia e sabbia.
  • Nelle vallette laterali, per contro, i fianchi delle montagne sono messi l'uno accanto all'altro, il che si osserva in modo assai sorprendente nelle Centovalli.
  • Queste stesse alte valli secondarie (come le Centovalli e la Verzasca) sono tanto chiaramente delle montagne lacerate – tutto si adatta tanto perfettamente nelle parti più basse, i pendii sono tanto disseminati di rovine, le pareti, altissime, sono così profondamente squarciate – che anche questi massicci, e le valli in essi nate, devono essere sortiti proprio da questo scossone.

Note

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  1. ↑ «Ronzio profondo di filo a sbalzo, | ragnatele tese tra sponda e sponda | sopra la valle che sembra sprofondare | tra boschi, dirupi e frane di sassi. | Pesciolini bianchi su in alto al sole, | curiosi tra i peschi che si dondolano al vento, | sopra la strada grande che passa dentro | come un serpente da ponte a ponte».

Voci correlate

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Altri progetti

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