Charles S. Clark

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Charles S. Clark (–), sociologo statunitense.

La violenza in tv[modifica]

Incipit[modifica]

Grazie alla televisione, un bambino americano assiste in media a 8 mila omicidi e a 10 mila atti di violenza prima di aver terminato le scuole elementari. L'ipotesi che esista un legame tra la violenza simulata proposta dal piccolo schermo e le aggressioni reali della vita quotidiana risale agli albori della tv, negli anni cinquanta, ed è stata sempre respinta dall'industria televisiva.

Citazioni[modifica]

  • La moderna violenza ipertecnologica – ottenuta facilmente grazie agli effetti speciali realizzati col computer – è indirizzata ad un pubblico giovanile smaliziato che si aspetta una velocità d'azione sempre maggiore. Di conseguenza, una delle maggiori fonti di preoccupazione sono le continue scene di percosse nei cartoni animati per bambini. (p. 84)
  • Il grande pubblico, sebbene sia disposto ad ammettere l'esistenza di un legame tra violenza in tv e criminalità, non crede che le scene di brutalità sul piccolo schermo siano la causa principale degli orrori della società. (p. 91)

[Charles S. Clark, La violenza in tv, in Karl Popper - John Condry, Cattiva maestra televisione, traduzioni di Marina Astrologo e Claudia Di Giorgio, CDE, Milano 1996]