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Chato

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Chato

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Titolo originale

Chato's Land

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1972
Genere western
Regia Michael Winner
Soggetto Gerald Wilson
Sceneggiatura Gerald Wilson
Produttore Michael Winner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Chato, film statunitense del 1972 con Charles Bronson e Jack Palance, regia di Michael Winner.

  • Saunders: Ciao, John.
    John: Salve. [il barista John toglie a Chato la bottiglia e la mette davanti allo sceriffo Saunders]
    Saunders: Questo è un saloon di bianchi per vendere liquori ai bianchi. Porta via il tuo lerciume, pellerossa. Prima che t'ammazzi. [gli altri avventori ridono] Hai capito, sterco rosso? È un uomo bianco che ti sta parlando. E cerca di sbrigarti, bastardo.
    Chato: Lasciami stare, uomo della legge.
    Saunders: Lo hai sentito, George? Salutami il Grande Spirito. [estrae la pistola per sparare a Chato ma questi è più veloce e l'ammazza]

Frasi

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  • Io ho imparato una cosa quando ero con Tom Jefford e inseguivo Cochise: non sai mai cosa ha in mente un apache. Vedi, non è un uomo come tutti gli altri. Pensa da apache, ed è un libro chiuso, pieno di cose terribili. (Quincey)

Dialoghi

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Citazioni in ordine temporale.

  • Jubal: Non siamo in visita, Malechie. Un mezzosangue ha ucciso lo sceriffo: lo stiamo inseguendo. Si pensava che tu venissi con noi.
    Malechie: Sì, me l'hanno detto ieri. Uno dei miei messicani conosce quel mezzosangue: si chiama Pardon Chato. Comprò dei cavalli da lui l'anno scorso.
    Quincey: Sa anche se il mezzosangue ha una casa oppure una terra da raggiungere?
    Malechie: Glielo chiederò, è con mio cognato a riprendere dei capi dispersi. Li mando a chiamare.
    Quincey: Tu verrai con noi, vero, Malechie?
    Malechie: Il tempo di lavarmi. Volete caffè e biscotti?
    Quincey: Sì, grazie, mi piacciono.
    Jubal: Noi andiamo da Ezra Mead. Prendo lui, il suo indiano e ci troviamo al pozzo.
    Earl: Oh, Jubal, io morivo dalla voglia di biscotti e di caffè!
    Jubal: Seguimi e zitto!
  • Moglie di Malechie: Devio proprio andarci?
    Malechie: Lo sai che devo.
    Moglie: Ho paura quando sei via.
    Malechie: Tanto non sarete soli. Vi lascio qui Álvarez.
    Moglie: Non è lo stesso.
    Malechie: Cosa direbbero di noi i vicini e tutti? Noi siamo nuovi qui: qui dobbiamo vivere. Abbiamo dei doveri verso gli altri.
    Moglie: Dare la caccia a un poveretto?!
    Malechie: Ha ucciso lo sceriffo.
    Moglie: Ed è indiano.
  • Jubal: Jacob, c'è tuo padre?
    Ezra [esce di casa a torso nudo, imbracciando un fucile]: Sono qui. [Jubal fa per scendere da cavallo] Non ti ho detto di scendere da cavallo, Jubal!
    Jubal: Non ti abbiamo dato un motivo per trattarci così, Ezra.
    Ezra: Cosa ti serve?
    Jubal: Lo sceriffo è stato ucciso da un indiano apache.
    Ezra: Non è un gran lutto.
    Jubal: Quincey Whitmore ha radunato gli uomini validi.
    Elias: Si pensava che saresti venuto anche tu, o che almeno ci dessi il tuo indiano per trovarlo.
    Ezra: Io con gente come voi non ho niente da spartire; quanto all'indiano, decida lui. [parla all'indiano nella sua lingua e questi risponde] Dice che l'apache non è suo nemico.
    Earl: Ah, questa sì che è bella! Permettere a un dannato indiano di...Jubal: Sta' zitto! Ha ucciso un bianco, Ezra!
    Jacob: Era un bianco prepotente e sanguinario. Ho sentito che ha avuto quello che meritava.
    Jubal: Ragazzo, ringoia subito quello che hai detto.
    Ezra: Via di qui!
    Jubal: Stiamo aspettando delle scuse, Ezra!
    Jacob: Qui non ne avrete.
    Ezra [caricando il fucile]: Non datemi questo piacere. [i visitatori se ne vanno]
  • [Gli uomini di Quincey sono giunti alla casupola di Chato e ne stanno stuprando la moglie]
    Malechie: Li fermi tu o li fermo io?
    Quincey: Mai mettersi fra il cane e l'osso.
    Malechie: Allora hai paura.
    Quincey: Qui non siamo nell'esercito! Questa gente non mi obbedisce perché non mi teme. [Malechie va verso gli stupratori]
    Jubal [lo fa cadere e gli punta la pistola]: Staì alla larga, tu.
    Malechie: Ma cosa avete in corpo? Non lo vedete? Non è bene quello che facciamo. È contro Dio!
    Nye: È una squaw, non ci sprecare il fiato.
    Brady: Malechie, hai mai visto che fanno gli indiani se prendono una bianca?
  • Jubal: Neanche una donna apache può reggere questo passo.
    Quincey: Dubito che la donna sia ancora con lui.
    Jubal: Certo lascia buone tracce.
    Quincey: No, non sta correndo.
    Jubal: Tu credi che ci attaccherà di nuovo?
    Quincey: Quando vorrà.
    Nye: Quincey? A me sembra che sia tornato indietro. Ci sta facendo girare in tondo.
    Quincey: Ho visto.
    Nye: Ma a che scopo?
    Quincey: Sta scegliendo un terreno favorevole.
    Martin: Con questo che vuoi dire?
    Quincey: Che per voi questa è una terra ingrata. Rocce, serpi, deserto e ancora rocce. Una terra dura, a cui il sole ha succhiato tutto il meglio che poteva avere. Non potete lavorarla e non potete abitarci e chiamarla vostra: perciò la maledite e vi sembra tutta uguale. Vi sembra ostile. Per il bastardo, invece, è la sua terra. Non si aspetta che gli dia molto, e non le fa violenza perché gli dia di più. Per lui è una cosa vivente, ospitale, quasi umana, e gli offrirà una buona posizione per combattere contro di noi.
    Jubal: Uh! Sai che a volte mi spaventi, Quincey?

Altri progetti

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