Cheren
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Citazioni su Cheren o Keren, città dell'Eritrea.
Citazioni in ordine temporale.
- Cheren, capoluogo dei Bogos[1], non merita il nome di città che, con insulto alla nomenclatura geografica, le viene attribuito. Conta infatti non più di 3600 abitanti, dei quali appena 250 sono europei. Non ha costruzioni importanti come Massaua; non ha stabilimenti industriali come l'Asmara. Si compone di poche casette e di due villaggi – l'uno posto sotto il monte Sevan in prossimità della Missione, e l'altro sotto l'altura coronata dal forte – e questi due villaggi, come del resto tutti i villaggi indigeni della colonia, si potrebbero più propriamente dire due grandi mucchi di povere e luride capanne dalle pareti cilindriche coperte da tetti conici di paglia putrida.
- Tuttociò che Cheren ha di notevole si riduce a una moschea, ai fabbricati della Missione cattolica, e a una palazzina discretamente elegante situata nel forte, e che fu costruita al tempo dell'occupazione egiziana.
Oltre questo, Cheren non ha altro degno di nota.
Eppure pochi luoghi in colonia[2] mi fecero un'impressione più viva e deliziosa.
Io ricordava, avvicinandomi a Cheren, che vive a Cheren Sidi Giafar Morgani discendente da una figliuola di Maometto, e veramente Cheren mi parve l'ideale soggiorno per una bella principessa, una di quelle sultane dagli occhi pensosi e languidi dei racconti e delle canzoni arabe.
- Mi dissero che, quando le piogge cadono, la campagna di Cheren muta improvvisamente di aspetto, la vita in poche ore risuscita, e molta parte del suolo si copre di uno smalto verde intarsiato di fiori splendidi.
Ciò è certamente vero. Da tutti si sa che la stagione delle piogge è la primavera della colonia. Ma Cheren ha un solo periodo di piogge[3] su la fine dell'estate, mentre in aprile si scatena solo, di quando in quando, qualche acquazzone torrenziale. Terminato tale periodo la natura ricade in un sonno letargico; e quindi, necessariamente, il lieto spettacolo della terra in festa vi è molto breve.
Pure, se questo spettacolo è breve non può esservi dubbio circa la fertilità della campagna di Cheren e le sue attitudini a coltivazioni di largo e sicuro reddito.