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Il grande sentiero (film 1964)

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Il grande sentiero

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Dolores del Río in una scena del film

Titolo originale

Cheyenne Autumn

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1964
Genere western
Regia John Ford
Soggetto Mari Sandoz (romanzo)
Sceneggiatura James R. Webb
Produttore Bernard Smith
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il grande sentiero, film statunitense del 1964 con Richard Widmark, regia di John Ford.

Frasi

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Citazioni in ordine temporale.

  • Ci vuole un'uniforme per fare di un uomo bianco un soldato, ma uno Cheyenne è guerriero non appena si affaccia a questo mondo: la guerra è la sua vita; è fiero e superbo, ed è più scaltro del diavolo. (Archer)
  • E ricordatevi soprattutto che il segreto per essere un valoroso è di non esserlo mai troppo. (Archer)

Citazioni su Il grande sentiero

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  • Ford concepì il suo ultimo western [...] come un atto riparatore nei confronti dei pellerossa [...]. Ma, a parte il fatto che le buone intenzioni non bastano a fare buoni film, il risultato è lento e farraginoso, con un intermezzo comicoparodistico, nelle seconda parte, decisamente stucchevole. Stewart nel ruolo di Wyatt Earp e Kennedy in quella di Doc Holliday sono poco divertenti. (Il Mereghetti)
  • Ford continua, sempre più stancamente, a coniugare il passato: del robusto senso dello spettacolo dei tempi d'oro gli sono rimasti soltanto il gusto delle vaste composizioni e la ricca tastiera dei personaggi minori e delle situazioni collaterali, che ora ingenerano purtroppo un'impressione invincibile di fatica e di noia. Anche Il grande sentiero, come Soldati a cavallo, è un film "retrospettivo", dell'autore e del western in generale: si veda la riesumazione di personaggi, cari a tutta una mitologia, quali Wyatt Earp e Doc Holliday (sia pure un po' invecchiati e in apparenza più rispettabili) nella sequenza della partita a carte, in verità piuttosto scolorita e prevedibile (ma nella quale i fordiani di stretta osservanza proveranno l'emozione di ritrovare, in veste di maggiore in pensione e di baro incallito, il John Carradine di Ombre rosse). (Adelio Ferrero)
  • Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con Stewart per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di Ford e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (il Morandini)

Altri progetti

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