Città

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Veduta aerea di un tessuto urbano (Toronto)

Citazioni sulla città.

  • Cambiare la struttura urbanistica di una città significa cambiarne la morale. (Raffaele La Capria)
  • Città s'addimanda una radunanza d'uomini per vivere insieme felicemente. E grandezza di città si chiama non lo spazio del sito o il giro delle mura ma la fortuna degli abitanti e la potenza loro. (Giovanni Botero)
  • Di chi è meglio che sia piena la città: di ricchi, che coi loro mezzi aiutano sé e gli altri, o di poveri, che né a sé né agli altri sono di aiuto? (Poggio Bracciolini)
  • Jungla di città | dove il Cristo in croce | è rimasto senza voce | c'è l'industria che produce | troppo cancro per la civiltà | e chi fuma già ce l'ha | e lo sa. (Adriano Celentano)
  • La città è la maestra dell'uomo. (Simonide)
  • [...] La città è qualcosa di più di una congerie di singoli uomini e di servizi sociali, come strade, edifici, lampioni, linee tranviarie e via dicendo; essa è anche qualcosa di più di una semplice costellazione di istituzioni e di strumenti amministrativi, come tribunali, ospedali, scuole, polizia e funzionari di vario tipo. La città è piuttosto uno stato d'animo, un corpo di costumi e di tradizioni, di atteggiamenti e di sentimenti organizzati entro questi costumi e trasmessi mediante questa tradizione. (Robert Park)
  • Le città dovrebbero essere costruite in campagna, dove l'aria è più salubre. (Henri Monnier)
  • Le grandi città sono piene d'imprevisti: vi sono delle opportunità incredibili di fortuna e di favore. (Ferdinando Petruccelli della Gattina)
  • Lo schema delle città americane (il reticolo) è la conseguenza dello spirito americano. Una trama molto semplice su cui ricamare liberamente. Qualcosa che assicuri l'essenziale e che lasci aperte tutte le possibilità. (Michele Valori)
  • Lo sviluppo del capitalismo industriale, contrariamente a una visione naturale troppo diffusa, non provoca il rafforzamento della città ma la sua scomparsa quasi totale in quanto sistema istituzionale e sociale relativamente autonomo, organizzato attorno a obiettivi specifici. Infatti, la costituzione della mercanzia in quanto meccanismo di base del sistema economico, la divisione tecnica e sociale del lavoro, la diversificazione degli interessi economici e sociali su uno spazio più vasto, l'omogeneizzazione del sistema industriale causano il nascere della coincidenza di una forma spaziale, la città, con la sfera del dominio sociale di una classe ben determinata, la borghesia. La diffusione urbana equivale giustamente alla perdita del particolarismo ecologico e culturale della città. (Manuel Castells)
  • Occorre appena ricordare che le metropoli sono i veri palcoscenici di questa cultura che eccede e sovrasta ogni elemento personale. Qui, nelle costruzioni e nei luoghi di intrattenimento, nei miracoli e nel comfort di una tecnica che annulla le distanze, nelle formazioni della vita comunitaria e nelle istituzioni visibili dello Stato, si manifesta una pienezza dello spirito cristallizzato e fattosi impersonale così soverchiante che – per così dire – la personalità non può reggere il confronto. Da una parte la vita viene resa estremamente facile, poiché le si offrono da ogni parte stimoli, interessi, modi di riempire il tempo e la coscienza, che la prendono quasi in una corrente dove i movimenti autonomi del nuoto non sembrano neppure più necessari. Dall'altra, però, la vita è costituita sempre più di questi contenuti e rappresentazioni impersonali, che tendono a eliminare le colorazioni e le idiosincrasie più intimamente singolari; così l'elemento più personale, per salvarsi, deve dar prova di una singolarità e una particolarità estreme; deve esagerare per farsi sentire, anche da se stesso. (Georg Simmel)
  • Una grande città è quella che ha gli uomini, le donne più grandi, | anche con poche meschine capanne resta la più grande città della terra. (Walt Whitman)
  • Uscire dalla città, a piedi, è faticosissimo. T'investe la lava bollente del brutto, del rumore, strade sopra strade, tremendi ponti di ferro, treni, camion, Tir, corsie con sbarramenti, impraticabili autostrade, un vero teatro di guerra. (Guido Ceronetti)
  • Vivere in montagna senza avere un rapporto con il Creatore e la creazione è impossibile, mentre abitare in città ci fa condurre un'esistenza allo stesso livello dell'asfalto. (Giovanni Lindo Ferretti)

Italo Calvino[modifica]

  • D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
  • Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.
  • Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.
  • Viaggiando si può realizzare che le differenze sono andate scomparendo: tutte le città tendono ad assomigliarsi l'una all'altra, i posti hanno mutato le loro forme e ordinamenti. Una polvere senza forma ha potuto invadere i continenti.

Proverbi italiani[modifica]

  • A Roma ci vogliono tre cose: pane, panni e pazienza.
  • A Venezia chi vi nasce mal si pasce, chi ci viene ci sta bene.
  • Bologna la grassa, ma Padova la passa.
  • Chi Roma non vede, nulla crede.
  • Da Lodi, tutti passan volentieri.
  • Di Bergamaschi, fiorentini e passere, n'è pieno tutto il mondo.
  • Il fiorentino mangia sì poco e sì pulito, che sempre si conserva l'appetito.
  • Milan può far, Milan può dir, ma non può far dell'acqua vin.
  • Nave genovese e mercante fiorentino.
  • Nel monte di Brianza, senza vin non si danza.
  • Pisa, pesa per chi posa.
  • Roma a chi nulla in cent'anni, a chi molto in tre dì.

Motti e detti popolari[modifica]

  • Se Parigi avesse il mare, sarebbe una piccola Bari (Ce Parig avess u' mar, foss 'na piccola BBar)
  • Firenze la bella, Padova la dotta, Ravenna l'antica, Roma la santa.
  • Genova, aria senza uccelli, mare senza pesce, monti senza legna, uomini senza rispetto.
  • Milano la grande, Venezia la ricca, Genova la superba, Bologna la grassa.
  • Napoletano, largo di bocca e stretto di mano.
  • Non ha Venezia tanti gondolieri quanti Vicenza conti e cavalieri.
  • Non sono in Arno tanti pesciolini, quanti in Venezia gondole e camini.
  • Pane padovano, vino vicentino, carne furlana, trippe trevigiane, donne veneziane.
  • Torinesi e Monferrini, pane, vino e tamburini.
  • Venezia bella, fabbricata sul mare; chi non la vede non la può stimare.
  • Venezia la bella, e Padova sua sorella.
  • Veneziani gran signori, padovani gran dottori, vicentini magnagatti, veronesi tutti matti. (detto popolare veneto)
  • Vedi Napoli e poi muori.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]