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Corrado Avolio

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Corrado Avolio (1843 – 1905), scrittore e glottologo italiano.

Incipit di Introduzione allo studio del dialetto siciliano

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Il siciliano è trascritto cogli stessi segni alfabetici dell'italiano. Ma non era cosi fino al secolo XVI e a molta parte del XVII. L'ortografia siciliana di quei tempi fu modellata sulla normanna e provenzale, e sulla catalana. Non si pensò mai all'ortografia toscana: non solo perché i Siciliani si rassegnarono tardi alla prevalenza della lingua parlata sulle rive dell'Arno, ed essi, tolte poche eccezioni, fin quasi al secolo scorso scrissero ostinatamente in dialetto, quando non scrivevano in latino; ma perché nell'alfabeto toscano non trovavano i segni per rendere alcuni suoni speciali del loro idioma. Finché in Sicilia governarono i re e i viceré aragonesi, il dialetto conservò gelosamente la sua autonomia di scrittura: le leggi e gli atti d'ogni sorta si scrivevano in dialetto.

Bibliografia

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  • Corrado Avolio, Introduzione allo studio del dialetto siciliano, Uff. tipografico di Fr. Zammit, Noto, 1882.

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