Dante Bertolini
Aspetto
Dante Bertolini (1911 – 1998), politico, esperantista, poeta e docente svizzero.
Citazioni di Dante Bertolini
[modifica]- Quant'è gaia la Pasqua per chi spera! || azzurri fiordalisi, | forsizie dai dorati || cespugli, suddivisi | tra il verde di screziati | frutteti, ...e che sorrisi | di mille innamorati![1]
Al passo con la vita
[modifica]- La Via Vallemaggia potrà sembrare a tutti una strada comune, simile a mille altre. Ma, per me – che pure percorsi viali spaziosi, asfaltati, alberati, fra palazzi maestosi e giardini, lungo rive di laghi splendenti, – per me, la via Vallemaggia è (ed era, soprattutto a quei tempi,) la strada più bella della terra. Per me, è la via dei primi passi fuori di casa, nel mondo. [...] Qui passai da bimbo, correndo intorno alla mamma, come fanno i cagnolini, quando vanno a passeggio con il padrone. Rincorsi farfalle, colsi fiori sui margini dei prati, spiai ramarri e lucertole, acciuffai lucciole. La percorsi mille volte, la mattina e la sera, insieme con la povera sorella e la mamma, le quali mi accompagnavano al giardino d'infanzia di Locarno [...].[2]
- – Pensa agli abitanti dei villaggi alpestri, dove la temperatura scende, qualche volta, fino ai venti o trenta gradi sotto zero! – diceva mio padre. – In quei paesi i bambini sono sempre all'aperto... –
Anche i miei compagni stavano a casa meno che potevano. Ce n'erano di quelli che salivano a Cardada o alla Cimetta con i fratelli maggiori, con le sorelle e con i genitori per sciare. Altri prendevano persino il treno e andavano a sentire il freddo, lontano, sui campi di neve della valle Leventina. Io dovevo contentarmi di ammirare la bellezza di certi spettacoli invernali con il naso appiccicato ai vetri di casa mia. Quale limpidità quei rapidi tramonti, mentre il sole naufragava, dentro la nebbia rossa, sopra il lago![2] - Per fortuna da Solduno e Locarno la strada discende dolcemente e non si deve perciò fare eccessiva fatica; ma il carretto traballa, rumoroso e scricchiola paurosamente: le ruote pare siano lì lì per schiacciarsi, ai continui sobbalzi, e il timone dà strattoni a destra e a sinistra.
Non avevamo fatto venti passi che già un'automobile compare a tutta velocità: dobbiamo tirarci in fretta da un lato, nella bassa cunetta. Il sacco, messo di traverso in alto, a uno scossone, ondeggia, precipita, trascina gli altri: il carretto si rovescia in mezzo alla neve ammucchiata ai lati della via.
– Tombola! – esclamò un passante.[2]
Quartine del Lago Maggiore
[modifica]- In fiore i grandi tigli sulla riva | ronzano, densi d'api. | Vanno le barche dai ricurvi scafi | sulle onde alla deriva. || Al sole brilla, fitto | di scaglie d'oro, il lago. Dalla sponda, | col tuffo d'una lontra, | balza un bimbo nell'acque a capofitto. (Quadretto estivo)[2]
- Sul mio terrazzo ride l'azalea, | lontano il lago scende a meridione: | e in me la tarda età quella stagione | di prorompenti aneliti ricrea. (Primavera di accese rimembranze)[2]
- Vorrei su questo lago navigasse | sempre la vela d'un mondo migliore | senza confini, senza più le basse | rivalità di censo e di colore. || La bianca vela su cui sventolasse | non il vessillo d'un solo signore; | la bianca vela su cui si parlasse | la loquela soltanto dell'amore. || Per la pace mondiale? Un'utopia? | Per fortuna la immagino nei chiari | mattini sul Verbano, che s'avvia | per navigare provvida sui mari. (Fiore d'arancio)[2]
Note
[modifica]- ↑ Da Temprando col dolce l'acerbo, 1991; citato in Osservatorio culturale del Cantone Ticino, "E che sorrisi di mille innamorati!" Amore e paesaggi letterari, 4 gennaio 2023, ti.ch.
- ↑ a b c d e f Citato in Osservatorio culturale del Cantone Ticino, Guida letteraria della Svizzera italiana, ti.ch.
Bibliografia
[modifica]- Dante Bertolini, Al passo con la vita: libro di lettura per la 5a classe elementare, Romerio, Locarno, 1947.
- Dante Bertolini, Quartine del Lago Maggiore, Pedrazzini, Locarno 1987.
Altri progetti
[modifica]
Wikipedia contiene una voce riguardante Dante Bertolini