Davide Giordano
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Davide Giordano (1864 – 1954), chirurgo, storico e politico italiano.
Della fame, che hanno gli uomini, di anni
[modifica]- Ed il diluvio infatti avrebbe segnato una netta differenza nella longevità degli uomini, che fu dopo di quello tanto ridotta. E quando gli scrittori avevano tempo di redigere su tali argomenti lunghe ed oziose elucubrazioni, vi venivano su invecchiando nel dettar volumi per spiegare tale differenza: taluni poggiandosi su ragioni inconsistenti ed infantili; altri dicendo che la concessione di mangiar carne, data dopo il diluvio, portò seco un abbreviamento della vita, deduzione cara ai vegetariani. Non mi consta alcuno abbia segnalato come tale riduzione nella longevità abbia tenuto dietro alla coltivazione della vite fatta da Noè, il quale però visse ancora 350 anni dopo quella prima famigerata ubbriacatura, di cui diede sì vergognoso esempio. (pp. 131-132)
- Se la favola, o leggenda, di Medea sta a significare un indiscutibile desiderio, appo quegli antichi, di vivere più a lungo, ed anzi di tornar giovani, come la favolosa fenice, quando più la vecchiaia diventava per i suoi acciacchi pesante, simile a malattia guaribile solo dalla morte — senectus et ipsa morbus — corre però nei savi, che scrissero sulla vecchiaia, da Salomone a Cicerone, l'eco dei quali ritroveremo in Petrarca, un sentimento di pacata filosofia, che va ricercando più ciò che nella senettù riluce, e la fa bella, e sopportevole, se non desiderabile, che non l'inane, e spesso ridicolo desiderio di mascherarla in ringiovanire. (p. 132)
- Furono tanti gli uomini che, avendo raggiunto una età avanzata, pensarono avere avuto essi i meriti di procurarsela, e vollero far dono a' proprî simili delle regole del vivere lungo, e furono tanti anche coloro che crederono aver trovato tali regole, e vollero scriverle non ancora vecchi, illudendo sé, poiché morirono non vecchi, ed altri; che sulla teoria della longevità si è venuta accumulando una biblioteca tale da fare invecchiare anzi tempo chi voglia compulsarla, e dedurre tra gli opposti pareri un criterio di vivere. (p. 133)
Bibliografia
[modifica]- Davide Giordano, Della fame, che hanno gli uomini, di anni, in Atti, parte prima, verbali e sunti delle adunanze, commemorazioni, relazioni, tomo XCI, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, 1932.
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