Discussione:Fernando Pessoa

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Senza fonte[modifica]

  • E se tutti noi fossimo sogni che qualcuno sogna, pensieri che qualcuno pensa?
  • Il più alto fra noi è solo uno che conosce da più vicino il vuoto e l'incertezza del tutto. Può essere che ci guida un'illusione; ma, certamente; non la coscienza.
  • La felicità è fuori dalla felicità. Non c'è felicità se non con consapevolezza. Ma la consapevolezza della felicità è infelice, perché sapersi felice è sapere che si sta attraversando la felicità e che si dovrà subito lasciarla. Sapere è uccidere, nella felicità come in tutto.
  • Un tramonto è un fenomeno intellettuale.
  • Un uomo, se possiede la vera sapienza, può godere l'intero spettacolo del mondo seduto su una sedia, senza saper leggere, senza parlare con nessuno, soltanto con l'uso dei sensi e il fatto che l'anima non sappia essere triste.
  • Dorme perché tutti dormiamo. La vita intera è un sogno. Nessuno sa cosa fa, nessuno sa quel che vuole, nessuno sa cosa sa. Dormiamo la vita eterni bambini del destino.
  • L'esistenza del male non può essere negata, ma la cattiveria dell'esistenza del male può non essere accettata.
  • Credo che ciò che produce in me il profondo sentimento in cui vivo, di incongruenza con gli altri, sia il fatto che la maggior parte della gente pensa con la sensibilità, mentre io sento con il pensiero. Per l'uomo comune sentire è vivere e pensare è saper vivere. Per me pensare è vivere e sentire non è che il nutrimento del pensare
  • Neanche dipingendo questo vetro di ombre colorate nascondo a me stesso il rumore della vita altrui mentre la guardo dal lato opposto.
  • Ho più pena di coloro che sognano il probabile, il legittimo e la cosa vicina di quanta non ne abbia di quelli che vaneggiano sul distante e sulle cose estranee. Quelli che sognano in grande, o sono pazzi e credono in quello che sognano e sono felici, o sono semplici vaneggiatori, per i quali il vaneggiamento è una musica dell anima che li culla senza dir loro niente. Ma per colui che sogna il possibile esiste la possibilità reale di una vera e propria disillusione. Può non pesarmi molto aver smesso di essere imperatore romano, ma mi può far male non avere mai parlato alla sartina che verso le nove, svolta sempre l'angolo sulla destra. Il sogno che ci promette l'impossibile già per se stesso ci priva di sé, ma il sogno che ci promette il possibile si intromette nella vita stessa e ad essa delega la propria soluzione. L'uno vive esclusivo e indipendente; l'altro sottomesso alle contingenze di ciò che accade.
  • Dormo quando sogno quello che non c'è; mi sveglio quando sogno quello che può esistere