Domenico Guerri
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Domenico Guerri (1880 – 1934), critico letterario italiano.
Il commento del Boccaccio a Dante
[modifica]- Che la pubblica lettura che il Boccaccio fece della Commedia di Dante abbia prodotto e lasciato una forte e larga ammirazione sui fiorentini, come si potrebbe dubitarne? Troppe ragioni vi concorrevano: l'orgoglio municipale, sempre potente in Italia e potentissimo allora; il sentimento di sincero entusiasmo verso quel grande intelletto disconosciuto e perseguitato in vita, e ora, perciò, più amato e rimpianto; la religione, la storia, la varia cultura, cui il poema sacro, dottamente e rettamente interpretato, concedeva largo campo; la poesia che, più o meno consapevolmente, è efficace su tutti. (p. 16)
- Ma quale scorno, quale inganno patì il Boccaccio? Non cessò forse le sue letture non per altro che per cagione del suo male, che lo indusse a ritirarsi in Certaldo, dove poco dopo morì? Quale indegnità commisero i fiorentini contro di lui, dopo averlo chiamato per una postuma riparazione dell'indegnità commessa contro un altro grande concittadino? (p. 19)
- La questione particolare, di cui qui ci occupiamo, rientra in quella generale: se si debba dar piena e incontrastata fede all'attribuzione al Boccaccio di tutti i 103 sonetti che gli assegna il cod. bartoliniano, «ricchissima e importante antologia di rime dei sec. XIII e XIV, messa insieme sopra varie fonti e certo dopo il 1527», e per questa parte da un cod. Beccadelli, ora perduto; o se si possa dubitarne. (p. 20)
Bibliografia
[modifica]- Domenico Guerri, Il commento del Boccaccio a Dante. Limiti della sua autenticità e questioni critiche che ne emergono, Laterza, Bari, 1926.
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