Duomo di Orvieto
Aspetto

Citazioni sul duomo di Orvieto.
- Il Duomo di Orvieto è, forse, l'unica opera che il secolo più glorioso per la storia italiana, il secolo della scienza di San Tommaso, della poesia di Dante, dell'arte di Arnolfo, di Giotto e di Lorenzo Maitani, additi come un poema di mirabile e perfetta armonia cristiana. Somigliante alla Divina Commedia con essa ha comuni i simboli, non essendo parte della chiesa che non riveli un significato e non annunzi una parola; una parola che suona nella mente, suona altro che pur voce umana. (Luigi Fumi)
- Quando ai primi del secolo [XIV], la nuova fabbrica [del duomo] minacciò, dalla parte dell'abside, di rovinare, gli orvietani chiesero consiglio a un architetto senese, Lorenzo Maitani, figlio d'uno scultore Matano che era, sembra, come tanti altri lapicidi e marmorari, d'origine maremmana. Lorenzo salì più volte ad Orvieto, e sono suoi, a rifianco dell'abside e della tribuna, gli archi e gli speroni contro i quali poi vennero erette la Cappella del Corporale e la Cappella Nuova. (Ugo Ojetti)
- Raccoglimento, letizia, ispirazione, sono queste le prime sensazioni che si provano nel percorrere la grande nave [del duomo]. Essa invita, come una bella strada trionfale e la si percorre tutta senza arrestarsi, perché è là in fondo nell'abside o tribuna che una placida armonia attrae, come a centro delle aspirazioni dell'anima.
Ivi la luce passando a traverso i vetri colorati «manda una litania senza fine alla vita gloriosa della Vergine». Gli smalti della grande vetrata, gli affreschi delle pareti ritraggono il poema sacro onde ha origine la vita nuova della civiltà cristiana in tanti quadri, l'uno sull'altro come la scala di Giacobbe, quanti sono i diversi momenti della dimora del Cristo sulla terra in compagnia della sua Madre. Alzando gli occhi in alto, ci vorrebbe la penna di uno scrittore poeta per descrivere come nei cieli delle volte a crociera nuotino i santi, i serafini battano le ali nella increata luce; e il Cristo seduto tra benedicente e grave, che indica il gran libro aperto della vita, e tutto l'etere degli spazi celesti che si riempie di beati e di angeli a cantare a coro inni e laudi eterne. (Luigi Fumi)
- Un unico ornamento si sono concessi gli orvietani, ed è il Duomo. (Karel Čapek)
Voci correlate
[modifica]Altri progetti
[modifica]
Wikipedia contiene una voce riguardante il duomo di Orvieto
Commons contiene immagini o altri file sul duomo di Orvieto