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Edwige Pezzulli

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Edwige Pezzulli (1988 – vivente), astrofisica e divulgatrice scientifica italiana.

Citazioni di Edwige Pezzulli

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Citazioni in ordine temporale.

  • [...] ci permette di fare esperienza romantica ma anche tragica, di sentirci piccoli, estremamente fragili, limitati nel tempo e nello spazio. Il cielo ci aiuta a risentirci umani, cosa di cui facciamo poca esperienza: facciamo esperienza di essere me, te [...], ma poca esperienza di cosa significa davvero essere un essere umano, e lo fa in modo emotivo. Ci fa sentire sulla stessa barca che galleggia nel cosmo, che possiamo sostenere solo se siamo insieme, ci aiuta ad andare nella direzione gusta.[1]
  • Quando pensiamo alla discriminazione, pensiamo a qualcosa di esplicito: se qualcosa mi è chiaro, posso mettermi a lottare. [...] quando questo tipo di discriminazioni agisce su tanti livelli, fai fatica a riconoscerlo. Uno degli esercizi utili è ribaltare le parti, per cui a qualsiasi cosa stai assistendo mettici un uomo invece di una donna: vedrai che nel 99% dei casi ti stona.[1]

Chiara Mogetti, ilriformista.it, 8 giugno 2022.

  • [...] l'immagine che si ha di chi fa la scienza è abbastanza stereotipata: un uomo, bianco, solitario, geniale. In poche parole Albert Einstein. E questa visione non soltanto è lontana dalla realtà – la scienza è un soggetto collettivo, costituito da individui senza il superpotere della superintelligenza – ma rischia di rendere la scienza più lontana di quanto non lo sia già, impedendo ai più piccoli, e soprattutto alle più piccole, di sentirsi rappresentate e collocare un domani all'interno della comunità scientifica.
  • I bambini e le bambine sono un terreno molto fertile per la scienza, forse perché vivono loro stessi in una fase di costruzione del mondo: osservano, falsificano idee e modelli, sono pronti a mettere in dubbio le proprie convizioni a favore di visioni più verosimili. In poche parole, non hanno schemi radicati dall'abitudine e questo li facilita molto in una riflessione più libera.
  • Pensiamo [...] che la scienza sia portata avanti da individui nudi, senza vestiti nè bagagli di valori – come se indossare un camice, o prendere un gesso e scrivere equazioni alla lavagna, annienti l'individuo che c'è dietro l'azione. Siamo umani, e umani restiamo anche quando osserviamo, modellizziamo, produciamo teorie, quando dobbiamo giudicare il valore scientifico di una persona o di una ricerca. La scienza è fatta da persone e, come qualsiasi altro prodotto umano, dipende dal contesto sociale, culturale, storico e geografico in cui si trova, non ci sono valori imprescindibili né obiettivi essenziali.

Intervista di Monica Coviello, vanityfair.it, 1º luglio 2025.

  • [Sulla divulgazione] [...] uno strumento per ridistribuire un bene comune, la scienza, che è uno strumento di comprensione e autodeterminazione.
  • [Su Piero Angela] Prima di mandare in onda un pezzo, lo faceva sentire alla signora delle pulizie. Se la vedeva disorientata, faceva rifare tutto. Aveva un rispetto assoluto per chi ascoltava.
  • [Sul cielo] [...] quando lo guardi, ridimensioni te stesso e riconosci la tua umanità.

Intervista di Francesca Favotto, vanityfair.it, 24 gennaio 2026.

  • I buchi neri sono oggetti estremi: la loro oscurità non cancella la luce, la rivela. È proprio perché intercettano tutto, che disegnano la silhouette delle cose, permettendoci di vedere ciò che altrimenti resterebbe invisibile.
  • Vengo dalla periferia est di Roma e per me la cultura è sempre stata una chiave di lettura esistenziale, non un ornamento. I miei genitori mi hanno spinta a studiare perché lo studio era uno strumento di libertà.
  • Il cielo è un'esperienza che ci rende umani. Quando lo vedi davvero, non lo dimentichi più.
  • [...] volevo fare divulgazione. Non raccontare la scienza dall'alto, ma portarla alle persone. Partire dal mio territorio. La scienza per me è un bene comune, uno strumento di emancipazione.

Note

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