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Elke Kahr

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Elke Kahr nel 2026

Elke Kahr (1961 – vivente), politica austriaca.

Citazioni di Elke Kahr

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  • Il comunismo è un'utopia e non una forma di governo. Essere comunisti [...] significa [...] la convinzione che le grandi questioni della società possono essere risolte collettivamente e democraticamente solo se il pubblico possiede ciò di cui tutti hanno bisogno quotidianamente. Non vuol dire che lo Stato debba controllare tutti gli ambiti della vita, ma settori essenziali come l'istruzione, la salute, la casa e l'assistenza [...] non devono essere soggetti alla logica e agli interessi di profitto del mercato. E significa considerare tutte le persone allo stesso modo, uguali. Nessuno deve avere più opportunità di altri a causa del colore della pelle, del sesso o delle origini. [...] Non si può negare che gli Stati abbiano spesso praticato qualcosa di completamente diverso sotto il nome di "comunismo" e che il Partito Comunista non abbia trovato parole chiare al riguardo per molto tempo, e questo richiede un esame autocritico della propria storia. Tuttavia, questo non cambia l'orientamento di base verso un mondo in cui il profitto privato non deve essere la priorità assoluta.[1]
  • Il nostro obiettivo è una società che chiamiamo socialista da costruire dal basso con la democrazia.[2]
  • L'ambizione mia e del mio movimento è sempre stata di essere diversi dagli altri politici, non solo per i contenuti ma anche come persone. [...] So che la politica si fa nel parlamento, nella costruzione di alleanze, ma è importante esserci concretamente per le persone e sostenerle in forza della posizione che si occupa. Se qualcuno questo lo chiama elemosina o politica da assistente sociale per me è indifferente. Noi sosteniamo le persone concretamente, alcuni lo vedono positivamente, altri no.[3]
  • [...] non serve imparare a memoria Karl Marx o la teoria, ci devono essere anche le qualità umane, senza quelle non servono neanche le idee migliori.[3]

Intervista di Anna Schneider, Die Welt; tradotto da Emilia Benghi in repubblica.it, 8 dicembre 2021.

  • Anche l'ideologia più valida – io considero il marxismo una visione di grande umanità – non porta a niente se i partiti che la rappresentano non operano in accordo coi principi che professano. Come ha dimostrato il socialismo in quello che un tempo era l'Est si è giunti a crimini orrendi; i discorsi stanno a zero, sono accadute molte cose orribili, indifendibili. Per me il comunismo è tutt'altro che un modello, ma in tutto il mondo, anche nei paesi dell'Europa occidentale ci sono stati comunisti esemplari, donne e uomini.
  • Reputo la via scelta allora dalla Jugoslavia migliore di quella intrapresa da altri paesi dell'Est – perché puntava al non allineamento. In generale, nonostante alcuni sviluppi negativi – come ad esempio il carcere per i dissidenti – Tito fu uno statista riconosciuto a livello internazionale. [... ] Alla fine bisogna sempre parlare con le persone che vivevano lì – gente comune e intellettuali – e ascoltare quello che hanno da dire. Molti hanno un'immagine assai positiva di numerosi aspetti dell'ex Jugoslavia.
  • L'antimperialismo e il pacifismo mi hanno conquistato fin da quando ero ragazza, negli anni Settanta. Penso alle grandi manifestazioni per la pace, per il disarmo. A un certo punto ho capito che le persone sono come sono, non come vorremmo che fossero. E che non si cambia la società da un giorno all'altro. Bisogna iniziare da dove si vive, è lì che bisogna dar prova di sé.
  • [...] nessuna istanza, nessun problema è troppo piccolo. Questo implica che un politico non deve porsi al di sopra dei cittadini, neppure con il proprio stipendio. [...] Perché non si può promettere alle persone un mondo migliore; bisogna adoperarsi per i cittadini ogni giorno.
  • Le persone hanno profonda nostalgia di una società fondata sulla giustizia sociale [...]. E a mio avviso solo un partito di sinistra coerente la può produrre.

Note

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  1. Da Caterina Longo, Il miglior sindaco del mondo è donna (e comunista). Intervista a Elke Kahr, prima cittadina di Graz, altoadigeinnovazione.it, 19 aprile 2024.
  2. Da un'intervista a Der Standard; citato in Giovanni Maria Del Re, Austria, la città di Graz è un caso: vince una sindaca comunista (mentre nel Paese avanza la destra), avvenire.it, 29 giugno 2026.
  3. a b Dall'intervista di Angela Mayr, Graz, la scossa rossa, ilmanifesto.it, 23 marzo 2024.

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