Vai al contenuto

Enrico Cocchia

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Enrico Cocchia

Enrico Cocchia (1859 – 1930), latinista e filologo classico italiano.

Il pensiero critico di Francesco de Sanctis nell'arte e nella politica

[modifica]
  • Prima del de Sanctis, la letteratura era stata uno studio di parole, egli ne fece uno studio di cose. Poco si leggevano gli scrittori stranieri, e questa ignoranza dava proporzioni eccessive al merito degli italiani. I nostri filosofi, i nostri poeti erano sommi e insuperati nella scienza e nell'arte. Da questa dannosa presunzione il de Sanctis liberò l'ingegno italiano, quando già il Manzoni, ritornando di Francia, aveva riallacciate le fila della tradizione italiana e ribattezzata nell'onda del pensiero europeo la nostra arte. È questa l'arte e il sistema, a cui si collega il metodo critico del de Sanctis, e di cui egli intravide ed intese il ritmo ideale, anche prima forse che ne conoscesse le geniali applicazioni, fatte nel campo della critica dal grande Lombardo. (p. 10)
  • All'opera critica di Francesco de Sanctis, e soprattutto alla Storia della Letteratura italiana, è toccata la sorte medesima, che fu per secoli retaggio della Commedia dell'Alighieri, di essere cioè più ammirata che letta, divinizzata senza esser compresa. Restò divina, a patto che non fosse più viva. Così dell'ingegno del de Sanctis. Tutti lo proclamarono divino, e restarono abbagliati dai suoi primi fulgori. (p. 23)
  • [...] la poesia comincia, quando il contenuto vive e si move nel cervello dell'artista e diventa forma, la quale è perciò il contenuto esso medesimo in quanto è arte. La forma non è a priori, non è qualche cosa che stia da sé e diversa dal contenuto, quasi ornamento o veste o apparenza o aggiunta di essa; anzi è essa generata dal contenuto attivo nella mente dell'artista: tal contenuto tal forma. Nella forma il critico ritrova il contenuto, da lui già esaminato come un antecedente, lo ritrova non più natura ma arte, non più qual era ma quale è divenuto, e sempre tutt'esso col suo valore, colla sua importanza, col suo bello naturale, arricchito e non spogliato in quel suo divenire. Il contenuto non è dunque indifferente, non è trascurato. (p. 63)

Bibliografia

[modifica]

Altri progetti

[modifica]