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Ercole a New York

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Ercole a New York

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Titolo originale

Hercules in New York

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1970
Genere Commedia
Regia Arthur Allan Seidelman
Soggetto Aubrey Wisberg
Sceneggiatura Aubrey Wisberg
Produttore Aubrey Wisberg
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ercole a New York (Hercules in New York), film del 1970 con Arnold Schwarzenegger e Arnold Stang, regia di Arthur Allan Seidelman.

Quando l'uomo primitivo cominciò a guardare il cielo stellato e a chiedersi a che scopo potesse esistere quello splendore nell'oscurità, una per una le stelle ebbero un nome di personaggi mitologici, nomi di dei, forze della natura personificate, e alla luce di queste concezioni l'umanità cercò di penetrare i misteri dell'universo (Narratore [voce fuori campo])

Frasi

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  • È una bella carrozza, ma dove sono i cavalli? (Ercole, vedendo un carrello elevatore)

Dialoghi

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Citazioni in ordine temporale.

  • Ercole: Perché non posso andare?
    Giove: Perché il tuo posto è qui con tutti noi.
    Ercole: Marte lo lasci viaggiare.
    Giove: È il suo lavoro. Finché l'umanità non impara a fare a meno dei suoi servigi e a vivere in pace, Marte deve andare dove viene chiamato.
    Ercole: Io voglio solo dare un'occhiata in giro.
    Giove: Ti cacceresti in qualche guaio.
    Ercole: Sono qui da migliaia di anni, e mi sono stancato.
    Giove: Non interrompere tuo padre! E poi, quei mortali sono dannatamente propensi a collezionare sciocchezze, come nessuno riuscirebbe a immaginare. Non sono completamente privi di meriti, ma a te non ti piacerebbe, laggiù.
    Ercole: Lascia che sia io a giudicare. Sono stufo di vedere sempre le stesse facce, sempre le stesse cose...
    Giove: Stufo o no, tu rimani qui!
  • Frittella: Ragazzi, c'è mancato poco!
    Ercole: Di che cosa parli?
    Frittella: Be', quelli quasi ti beccavano! Sei saltato dalla nave?
    Ercole: No, io sono semplicemente sceso.
    Frittella: "Sono sceso"... Come ti chiami?
    Ercole: Ercole.
    Frittella: Ah, il mio è Frittella. Mi chiamano Frittella perché vendo frittelle[2] sul molo. Le mie frittelle sono molto buone, le più buone, già. Da dove vieni?
    Ercole: Dalla Grecia.
    Frittella: Ah! Ho già conosciuto un greco. Aveva una trattoria su al Village. Si chiamava Apollo, però non sono mai riuscito a sapere il suo cognome.
    Ercole: Io lo conosco, Apollo.
    Frittella: Davvero? Ma quant'è piccolo il mondo! E pensare che conosci Apollo! Mi chiedo che fine abbia fatto: saranno almeno due o tre anni che non lo vedo.
    Ercole: Lui è tornato a casa.
    Frittella: È tornato a casa? Eh be', diceva sempre di avere molta nostalgia della sua casa. È tornato a casa... Era davvero un bravo ragazzo., Apollo.
    Ercole: Un fanatico! Crede che al mondo non ci sia nessuno bello come lui.
    Frittella: Bello? Apollo?! Ma che diavolo dici?! Starai scherzando, spero. Bello Apollo?! Con quella verruca nera sulla punta di quella pipola di naso e quegli occhietti strabici! Ah, ah, ah!
    Ercole: Be', si sarà messo una maschera.
    Frittella: Chissà se poi sarà riuscito a sposarsi, il buon Apollo. Si era messo in testa che doveva prendere moglie a tutti i costi. Penso che sia tornato a casa proprio per trovarne una, eh?
    Ercole: Diana e Tersicore erano cotte di lui. Credo che anche Ebe ne fosse molto attratta.
    Frittella: Non scherzare. Questo dimostra quanto sia triste una donna sola. Eh sì, sì... proprio così. Ehi, hai fame? Un momento. [prende un pretzel] Tieni, serviti pure.
    Ercole: Ti sono grato.
    Frittella: Ah, non pensarci nemmeno! [Ercole mangia il pretzel] Buona, eh?
    Ercole: È buona, per gli dei!
    Frittella: Ah, le prendo in un grande forno, a Brooklyn. E pensa che si chiama proprio "IL forno del pane degli dei".
    Taxista: Ehi, dove volete scendere, gente?
    Frittella: Ah sì, come lo sai? Central Park. [c'è un'ellissi] OK, OK; fermati qui. [il taxi si ferma. Frittella ed Ercole scendono] Eccoci arrivati al Central Park. Ehi, ehi, devo prendere la mia borsa.
    Taxista: Sono due dollari giusti.
    Ercole: Gran posto, New York! Più grande di Atene, più grande di Roma, più grande di Cartagine.
    Frittella: Io direi che New York è quasi il posto più grande che esista al mondo. Paga il taxi.
    Ercole: Devo pagare? Perché?
    Frittella: Per la corsa. Due dollari.
    Ercole: Dollari?
    Frittella: La grana. Le svanziche. Lo sai: i soldi, i verdoni, il denaro: due dollari!
    Ercole: Vuole essere pagato per aver portato ercole in carrozza?!
    Taxista: Hai indovinato, Mac.
    Ercole: Il mio nome è "Ercole".
    Taxista: Ercole o Ercolino, voglio la grana.
    Ercole: La grana, i dollari... ma che razza di lingua parlate voi da queste parti?
    Taxista: Ehi, ma ce li ha tutti i venerdì?
    Frittella: Eh, sai, è appena arrivato dal vecchio mondo, calma. [a Ercole] Ascolta, i soldi. Capisci? Le dracme. I soldi.
    Ercole: Non ho nessun titpo di soldi.
    Frittella: Non hai soldi?! O mamma mia, questo non ha soldi!
    Ercole: Ercole non ha bisogno di soldi!
    Frittella: Cosa? Questa è la cosa più stupida che abbia mai sentito in tutta la mia vita!
    Taxista: Due bei drittoni, eh? [scende dal taxi]
    Frittella: No, senti, amico, sta' calmo, sta' calmo. Ok, c'è stato un piccolo equivoco.
    Taxista: Molto bene, è incredibile! Un equivoco, eh? Roba da matti. Un equivoco... Per l'ultima volta, sganciate la grana o no?
    Ercole: Non ti basta che Ercole sia andato con la tua carrozza? Per questo sarai immortalato.
    Taxista: Che cosa?
    Frittella: Proprio così, l'hai sentito: tu sei stato reso immortale.
    Taxista: Tutti matti!
    Frittella: Tutti matti? Sì, noi... è... è così che...
    Taxista: Be', è così cosa?
    Frittella: Be', vedi, noi due... io e... cioè... OK, chiama la polizia.
    Taxista: Non prima di essermela spassata con voi due per un po'!
    Frittella [a Ercole]: Scappa!
    Taxista: Eh no, non mi scappi! [aggredisce Ercole, che lo butta a terra e ribalta il suo taxi, poi fugge con Frittella]

Note

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  1. Pretzie nella versione originale.
  2. Nella versione originale si parla di pretzel.

Altri progetti

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