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Ermes Visconti

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Ermes Visconti

Ermes Visconti (1784 – 1841), letterato italiano.

Saggi sul bello, sulla poesia e sullo stile

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In tutte le epoche, in tutte le condizioni della vita, l'uomo è capace di gustare qualche bellezza. Dalla più debole infanzia in cui egli fissa gli sguardi sui corpi luminosi, dallo stato di barbarie, in cui il selvaggio offre l'oro e l'argento in ricambio de' vetri colorati, o d'altra bazzecola, recatagli da un mercatante europeo, fino alla raffinatissima civilizzazione d'un Winckelmann, investigatore dell'ideale delle statue greche, oppure di un Lessing, interprete de' rapporti e delle differenze essenziali fra il genio poetico ed il genio pittorico, un'idea, più o meno distinta, del bello esiste nella mente d'ognuno. I letterati e gli artisti aspirano a renderla feconda, e ad esternarla con opere: i filosofi, a definirla ed a segnarne le intrinseche leggi.

Citazioni

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  • Il pittore Hogarth descrivendo e caratterizzando la linea della bellezza non pretende di assegnare un meandro fuori del quale non si trovi leggiadria. Soltanto credeva d'avere scoperto, che la maggiore bellezza si trovi in una determinata curva ondeggiante; e che la massima grazia provenga da una particolare curva serpentina, generata da quella curva ondeggiante: ben inteso che l'una e l'altra si possano convenevolmente adattare al soggetto. (p. 30)
  • Per bellezza assoluta intendesi non rare volte una bellezza sentita universalmente dagli uomini, e vi si contrappone colla determinazione di relativa la bellezza di quelli oggetti che non è gustata da ognuno. (p. 114)

Bibliografia

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Altri progetti

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