Ersilia Caetani Lovatelli

Ersilia Caetani Lovatelli (1840 – 1925), archeologa italiana.
Quella malinconica dimanda che uno de' più noti poeti moderni della Germania[1], pone sulle labbra di un giovine scettico seduto lungo le rive del mare nordico: oh, ditemi che cosa è l'uomo, d'onde viene, dove va, non ha dubbio che tutti indistintamente fanno a sè medesimi durante il corso, più o meno breve, della vita. Dimanda arcana ed insieme terribile, che noi rinveniamo nelle antiche Upanishad delle Indie ed in alcuni inni della raccolta vedica; e che veggiamo agitare così la mente mistica del Buddha[2] in quella notte fatale che sotto all'albero di Gaia meditava sulla infinita miseria dell'uomo, come la vivida fantasia di un imperatore romano, che vicino a morte poeticamente la esprimeva in gentili versi latini[3].
Note
[modifica]- ↑ Heine Die Nordsee, Fragen VII. [N.d.A.]
- ↑ «La vita è come la scintilla prodotta dalla collisione del legno. Essa si accende e posi si spegne, nè sappiamo donde venga e dove vada». E un gran pensatore moderno, Carlo Carlyle, scriveva queste memorabili parole: «Così noi usciamo dal vuoto, ci affrettiamo tempestosamente per brevi giorni su questa piccola sfera vertiginosamente rotante nello spazio infinito, e poi ci rituffiamo nel vuoto. Ma d'onde veniamo? e dove andiamo?». [N.d.A.]
- ↑ Animula, vagula, blandula, | hospes comesque corporis | quae nunc abibis in loca | pallidula, rigida, nudula | nec ut soles, dabis jocos. Spart. c. 25. Hadrian. Cf. anche Gregorovius, Der Kaiser Hadrian, p. 241-42. [N.d.A.]
Bibliografia
[modifica]- Ersilia Caetani Lovatelli, Thanatos, in Atti della Reale Accademia dei Lincei. Memorie della Classe di scienze morali, storiche e filologiche, anno 284, serie 4, volume 3, Accademia dei Lincei, Roma, 1887.
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