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Fabrizio Mordente

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Propositioni, 1598

Fabrizio Mordente (1532 – 1608 circa), matematico italiano.

Propositioni

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Nell'anno della nostra Salvte, 1552. à sei di settembro essendo io già di uinti anni, et per quella età assai bene istrutto nelle cose Astronomice raccolsi delle paterne facultà quanto mi fu possibile et dopo si come Vlisse, Platone, et altri Heroi mi posi in uiaggio per uedere la uarietà delle cose che sono nel Mondo et osseruare, i uarij et diuersi costumi et leggi degli huomini, et ancho, le precise eleuationi de' i Poli delli loro paesi Mediante il mio modo ampiamente scritto dal Molto R.do Padre Christoforo Clauio Bambergense, della Compagnia di Iesv̀, nel libro della fabrica de gli horologij solari à carte 120.

Citazioni

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  • Per cio che nella Filosofia no[n] si procede in infinito Onde in qual si uoglia specie di cose naturali si dà il Massimo et il Minimo, si come dice il Filosofo nel primo della Fisica, al testo 36; et nel secondo dell'Anima al testo 41. (foglio 7r)
  • Il che ancho conoscendo il Filosofo disse che la Misura debbe essere alcun minimo del medesimo genere, Per il che tutte le sopra dette quantità continue sono Commensurabili, Onde di qual si uoglia due di esse d'un medesimo genere, co[n] queste Propositioni, si può dare la loro Massima commune misura, et per conseguente, sapere, che parte, ò parti è La minore della maggiore, et come dà Numero, à numero, sapere la Proportione ch'è frà di loro. (foglio 8r)
  • Si risponde, che Archimede Siracusano, Archita Tarentino, et moltissimi altri perspicacissimi Mathematici, per le sensibili ueste, che diedero alle loro Machine Mentali, hanno nel Mondo acquistato cotanto gran nome, Oltre di ciò Ella si mostrarebbe ingratissima uerso il Creatore, il quale hauendo abeterno nella sua Diuina mente, L'huomo, et tutte l'altre sue quantitatiue creature, Pur quando gli piacque tutte le uolse uestire di quantità continue sensibili, come si uede. (foglio 12r)

Bibliografia

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  • Fabrizio Mordente, Propositioni, Antonio Giamin, Roma, 1598.

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