Federica Venturelli
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Federica Venturelli (2005 – vivente), ciclista su strada, ciclocrossista e pistard italiana.
Citazioni di Federica Venturelli
[modifica]- Innegabilmente la strada ti dà più visibilità e importanza, a me poi piace molto la cronometro per come ti devi concentrare non sulle avversarie ma solo con te stessa. Il cross è la più divertente e varia, ti mette di fronte percorsi e terreni diversi gli uni dagli altri: è imprevedibile e stimola la voglia di correre. Forse però la pista è quella per cui sono più portata e ha un posto speciale nel mio cuore.[1]
- Io ho sempre un rapporto un po' così con gli intertempi, perché ho paura che non siano uno stimolo positivo, per come sono fatta. Da una parte, se passo all'intertempo e vedo che non sto andando bene, mi dico: beh, se già sto andando male, allora non vale la pena continuare a soffrire per una posizione di cui già non sono contenta; dall'altra, se vedo che sto andando bene e che sono tra le prime, magari mi deconcentro un po'. In ogni caso è un qualcosa che non mi aiuta a dare il 100%, a concentrarmi solo sul mio sforzo e sul dare tutto quello che ho. [...] E poi ognuno ha il proprio modo per gestire lo sforzo: c'è chi va più forte all'inizio, chi alla fine, e quindi confrontare i tempi con le altre atlete senza sapere la loro gestione della gara non ha molto senso. Sì, con gli intertempi sono un po' emotiva, e forse impulsiva, ma è il mio modo di dare il 100% in gara.[2]
- [...] tutte le discipline su pista sono, secondo me, molto spettacolari; quelle in cui mi sento più a mio agio sono però l'inseguimento individuale e l'inseguimento a squadre. Forse questa mia preferenza è dovuta al fatto che è il cronometro a dare il verdetto finale e quindi, preparando la gara con diligenza, ci sono meno imprevisti che possono incidere negativamente sul risultato rispetto a quanti possono verificarsi nelle gare di gruppo.[3]
Intervista di Stefano Zago, alvento.cc, 2 gennaio 2024.
- Sì, tendo a sottovalutarmi ed in parte è un meccanismo irrazionale, tuttavia ho capito che, un poco, è un qualcosa che metto in atto volontariamente, essendone perfettamente conscia. La definisco una sorta di protezione dalla delusione: so che posso puntare al podio, ma penso al decimo posto per non soffrire.
- [Sul quarto posto, comunemente detto "medaglia di legno"] Con tutto il legno che ho raccolto quest'anno, posso fare il falegname.
- [Sui pensieri in gara] Sembrerà strano, assurdo, forse ridicolo, ma [...] non [...] ricordo. Forse è un meccanismo naturale per eliminare la sofferenza, il dolore fisico, quasi una purificazione. Da questo punto di vista è un bene, il problema è che questa memoria mancante mi fa spesso dubitare di aver dato tutto. Non potendo ricordare i pensieri, mi assale il dubbio che avrei potuto dare di più. Chissà... no, dopo le gare sono sempre stanchissima, quindi eliminiamo pure questo dubbio.
Note
[modifica]- ↑ Dall'intervista di Nicolò Vallone, Oscar tuttoBICI. Federica Venturelli, la scienziata volante, tuttobiciweb.it, 17 novembre 2023.
- ↑ Da Andrea Lamperti, Dalla crisi alla seconda medaglia: intervista a Federica Venturelli, alvento.cc, 25 settembre 2025.
- ↑ Dall'intervista di Edoardo Diamantini, Federica Venturelli: "Il quartetto a Los Angeles 2028 sarebbe un sogno. Il ciclismo femminile sta colmando il gap", oasport.it, 27 novembre 2024.
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