Federico Kiesow
Aspetto

Federico Kiesow, propr. Friedrich Kiesow (1858 – 1940), psicologo tedesco.
Citazioni di Federico Kiesow
[modifica]- [...] con Guglielmo Wundt non è scomparso soltanto il Nestore dei pensatori della Germania, ove da parecchi decenni egli dominava nel campo delle discipline filosofiche, ma con lui l'umanità ha perduto un membro che, durante una lunga e laboriosa vita, ha saputo compiere una missione, la cui grandezza e le cui conseguenze saranno intese, in tutto il loro significato, forse soltanto dai posteri, quando la sua opera sarà stata sfrondata di ciò che in essa è temporaneo per lasciare intatta e salda la parte duratura. Salvando la filosofia dal pericolo di perdere l'influenza che da secoli aveva esercitata sul progresso umano e di smarrirsi tra le singole scienze che continuamente aumentano di numero, egli la condusse sull'unica via che le rimane da seguire per soddisfare con la sua attività tanto ai bisogni della parte intellettuale quanto a quelli della parte emotiva dell'anima umana. Inutile sarà, secondo Wundt, ogni tentativo di farla risorgere, per via deduttiva e dialettica, nello splendore del periodo platonico. Non dall'alto ma dal basso essa deve incominciare il suo lavoro, col metodo induttivo, poggiandosi sui risultati della ricerca positiva.[1]
- È inutile ch'io ricordi tutti i benefici derivati dalle mie relazioni giornaliere con Wundt. Non ci si poteva trovare con quest'uomo anche solo per pochi minuti senza apprendere da lui qualche cosa! E la mia maggiore intimità con la sua famiglia era poi per me una gioia. Wundt era solito alla domenica raccogliere alla sua mensa alcuni suoi studenti e gli assistenti dell'Istituto. In casa egli appariva assai diverso dall'uomo che conoscevamo noi all'Istituto o sulla cattedra: non era più il rigido e austero studioso, né il severo insegnante, ma un geniale padrone di casa che sapeva intrattenere i suoi invitati con piacevoli conversazioni. Potevamo ascoltare direttamente da lui i racconti delle sue prime esperienze, dei suoi rapporti con altri grandi studiosi, le sue opinioni sugli avvenimenti più importanti del giorno, su recenti scoperte. E intorno alla sua mensa le ore trascorrevano rapide come minuti.[2]
- Fra le memorie mie più preziose sta il ricordo di Carlo Ludwig. Le sue lezioni avevano una potenza dimostrativa insuperabile. Non appena era stata spiegata qualche cosa egli ne forniva la dimostrazione. Nella preparazione di questa parte dimostrativa, cui spesso mi era dato di assistere, egli palesava una straordinaria abilità nella vivisezione: abilità equiparabile solo a quella dei più grandi chirurghi. Allo stesso tempo si preoccupava moltissimo di risparmiare all'animale ogni tormento inutile. Non dimenticherò mai per esempio l'eleganza e l'abilità di una sua dimostrazione svolta durante una lezione sulla funzione del cuore asportato dal corpo. Il tentativo era allora altrettanto nuovo quanto ardito e fece una grande impressione.[3]
Note
[modifica]- ↑ Da Wilhelm Wundt, Tipografia del Senato di G. Bardi, Roma, 1921, p. 1.
- ↑ Da Autobiografia, Cooperativa tipografica Azzoguidi, Bologna, 1942, pp. 7-8.
- ↑ Da Autobiografia, cit., p. 12.
Altri progetti
[modifica]
Wikipedia contiene una voce riguardante Federico Kiesow