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Federico Sacco

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Federico Sacco

Federico Sacco (1864 – 1948), geologo, paleontologo e micologo italiano.

Citazioni di Federico Sacco

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  • Fra i Vertebrati di cui incontransi i resti nei terreni terziari del Piemonte, tengono certamente un posto considerevole i Cheloni. Quest'ordine di Rettili fu per lungo tempo quasi dimenticato dai paleontologi piemontesi, assorbiti, direi, nello studio sia dei grossi Vertebrati, sia specialmente degli Invertebrati che, com'è noto, costituiscono una delle più ricche e delle più famose faune terziarie che si conoscano.[1]
  • La regione piemontese, già tanto famosa per la sua ricchezza in fossili, per quanto esplorata in ogni senso da una schiera d'illustri paleontologi, offre pur sempre ed offrirà ancora per lungo tempo, a chi si occupa di tali ricerche, un materiale copioso ed assai importante poiché in gran parte nuovo per la scienza.[2]
  • Nel 1765 l'Arduino segnalava per la prima volta, e precisamente nel Veneto, resti fossili di Coccodrillo; un secolo dopo, appunto nel 1865, il prof. Suess, in una gita al M. Bolca riconobbe una mandibola di piccolo Coccodrillo fra i resti fossili escavati dal raccoglitore A. Cerato nelle ligniti di quella interessante regione. Tale mandibola si trova ora nel Museo dell'Università di Vienna.[3]

Note

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  1. Da I cheloni astiani del Piemonte in Memorie della Reale Accademia delle Scienze di Torino, serie II, tomo XXXIX, Stamperia reale, Torino, 1889, p. 427.
  2. Da Aggiunte alla fauna malacologica estramarina fossile, in Memorie della Reale Accademia delle Scienze di Torino, serie II, tomo XXXIX, Stamperia reale, Torino, 1889, p. 61.
  3. Da I coccodrilli del monte Bolca, in Memorie della Reale Accademia delle Scienze di Torino, serie II, tomo XLV, Stamperia reale, Torino, 1896, p. 75.

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