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Federico da Montefeltro

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Federico da Montefeltro in un ritratto di Piero della Francesca

Federico da Montefeltro (1422 – 1482), condottiero, duca e capitano di ventura italiano.

Citazioni su Federico da Montefeltro

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  • Federico di Montefeltro, uomo di guerra, di lettere e di arti, fu uno degli eroi più compiuti del nostro Rinascimento. Questo conte di una piccola città, prima di lui ignota nella storia del mondo, favorito dai tempi propizii seppe, per virtù del proprio animo e della propria volontà, fare di un mucchio di case perdute su le vette di un colle degli Apennini, uno dei luoghi ai quali ancor oggi pensano con maggior riconoscenza gli uomini. (Giuseppe Lipparini)
  • Piacevole per natura negli atti e nelle parole, affinava egli, narra il suo biografo, così questa benignità naturale collo studio, che pareva ricevere il beneficio allora appunto che l'impartiva altrui. Libero e schietto di modi, cattivava fede alle sue parole colla bontà del costume. Nel guerreggiare accorto e spedito, e, come allievo di Sforza e del Piccinino, partecipe della velocità d'esecuzione e della alacrità di pensiero dell'una scuola, e della esattezza e circospezione dell'altra. Perloché il papa Pio II, alludendo a un occhio da lui perduto in non so qual giostra, asseriva, veder Federico d'Urbino con un occhio solo più che i nemici con tutti e due. (Ercole Ricotti)
  • Queste lodi Federico ebbe in gran parte comuni con molti principi della sua età: ma ciò che fu proprio di lui, furono gli esempi di alto e gentil costume, e le virtù dell'uomo privato non iscompagnate dagli ufficii dell'ottimo principe. Infatti sotto il suo regno uomini fidatissimi erano da lui deputati a perlustrare tratto tratto il dominio al fine di agevolare i matrimonii delle povere fanciulle, sopperire ai bisogni dei luoghi pii, scoprire e soccorrere i cittadini bisognosi, straccarichi di famiglia, per vergogna muti, o cui repentino e indegno disastro minacciava. A questi deputati era sempre aperta l'udienza appo il principe. (Ercole Ricotti)

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