Ferdinando Arrivabene
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Ferdinando Arrivabene (1770 – 1834), patriota, letterato e poeta italiano.
Della certezza morale nei giudici penali
[modifica]Miseri que' viandanti, che alle falde pervenuti del periglioso Ficeo, se non sapevano gli enimmi della Tebana Sfinge interpretare, n'aveano subita pena d'essere dal dotto mostro divorati; ma più miseri que' giudici, che sopra gli enimmi de' litiganti e dei facinorosi sconsigliata ed ingiusta sentenza pronunciando, sentir si deggiono pel corso intero della vita da rimordimento inesorabile divorare.
Citazioni
[modifica]- Per coscienza i metafisici intendono semplicemente quell'atto, con cui l'anima è consapevole a se medesima di ciò che avviene dentro di lei. Coscienza, secondo gli Etici, è la ragione che, paragonando coi doveri le azioni, giudica se siano ad essi conformi o contrarie e quindi buone o malvage. (p. 11)
- Per legale criterio noi intendiamo quel discernimento educato dalla legge e dalla sperienza, per cui si forma un retto giudizio. (p. 18)
- Considerare le quistioni ne' tre stati di congettura di definizione e di qualità; sempre considerare da quali principj sieno tratte le conseguenze, ed a quanti dubbj andar possano soggetti que' tali principj: conservar la mente in quello stato di sospensione, che lasci aperto l'adito ad ogni vero. (p. 48)
Bibliografia
[modifica]- Ferdinando Arrivabene, Della certezza morale nei giudici penali, Nicolò Bettoni, Brescia, 1814.
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