Fiat 126
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Citazioni sulla Fiat 126.
Citazioni
[modifica]- La 126 era concepita come una 500 con una carrozzeria di volume aumentato di quel poco da renderla capace di accogliere in modo meno disagiato quattro persone. Naturalmente anche la forma doveva essere cambiata. La cilindrata del motore era un poco accresciuta [...]. Sembrerebbe che una trasformazione in apparenza così semplice potesse essere fatta rapidamente. Fu invece una cosa lunga e difficile non dal punto di vista tecnico, bensì da quello decisionale [...]. Si chiedeva in sostanza una elaborazione della 500 tale da ricavarne una quattro posti, aumentando di una quantità possibilmente trascurabile il costo di fabbricazione. [...] al Centro stile si sviluppavano disegni e si confrontavano modelli in gesso. Vennero anche costruite carrozzerie metalliche direttamente ricavate da scocche 500 allargate per migliorarne l'abitabilità. Il problema sembrava insolubile, poiché ogni cambiamento aveva come conseguenza un aumento del peso e del costo. Sembrava anche impossibile dare alla forma un aspetto che non facesse rimpiangere la 500. La questione era oggetto di scambi di opinioni e di idee [...]. Sostenevo che la trasformazione della 500 in una vettura a quattro posti non poteva rappresentare una soluzione desiderabile perché al maggior costo non poteva corrispondere un proporzionato miglioramento delle qualità. Che semmai sarebbe stato conveniente apportare una serie di modifiche alle parti meccaniche e qualche ritocco alla carrozzeria per ridurre il costo della vettura e il prezzo di vendita. Ma il mio parere non era condiviso dai miei superiori. [...]. All'inizio del 1970 il modello in gesso, dopo una serie di innumerevoli cambiamenti, cominciò ad assumere la forma che fu poi definitivamente scelta per la 126. (Dante Giacosa)
Citazioni in ordine temporale.
- Ha letteralmente risollevato le vendite della Fiat, che con l'ultima versione della 500, la R, stavano cominciando a stagnare, ed è rimasta sulla breccia per quasi trent'anni, prodotta in milioni e milioni di esemplari sia in Italia che all'estero.
- È figlia di un altro tempo ed è inevitabile che non riproponga soluzioni stilistiche che negli anni '70 e in quelli successivi sarebbero parse anacronistiche. Non va dimenticato che sulla 126 hanno lavorato menti brillanti, come l'ingegner Sergio Sartorelli, all'epoca responsabile dello stile e della progettazione della Fiat, e Pio Manzù, talento scomparso troppo presto [...]. Quasi naturale, quindi, che l'auto presenti soluzioni ancora attuali. [«Per esempio?»] L'idea di fondo, partorita da Manzù, fu di riproporre, naturalmente aggiornandolo, lo stile della 850. Il salto in avanti, architettonicamente parlando, fu notevole. Vista da un designer, la 126 presenta centine molto interessanti, così come degne di nota sono le scalfature sulle fiancate, qualcosa a cui all'epoca stava lavorando anche la Land Rover per la sua nuova fuoristrada di lusso, la Range Rover. E poi il cosiddetto cofango, ovvero il cofano anteriore a conchiglia: una soluzione che in fase di montaggio minimizzava i tipici problemi di registrazione.
- [«Quale rimane il gol più importante, nella carriera [...] della 126?»] Direi il fatto di essere riuscita a proseguire nel migliore dei modi la storia di successo della 500, offrendo una dotazione più completa e, quindi, allargando la platea dei clienti. La versione base, naturalmente, conquistò l’utente tipico della 500, ma negli allestimenti più curati, come il Personal, la macchina veniva percepita come un modello di categoria superiore. Alla 126 si deve, infine, un altro grande merito: aver traghettato la Fiat verso nuove piattaforme a motore anteriore.