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Fiat 500 "Topolino"

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Fiat 500 "Topolino" (1936)

Citazioni sulla Fiat 500 "Topolino".

  • Il grande successo della Balilla stava a dimostrare che era necessario dare agli italiani l'automobile [...]. La gente desiderava l'automobile e per accontentarla era indispensabile che esistesse un'automobile a basso prezzo, evidentemente. Per questo il senatore Agnelli ci chiese di fare un'automobile che costasse 5.000 lire – in definitiva poi costò di più [...], venne a costare quasi 9.000 lire [...]. A quel tempo io ero nell'ufficio motore d'aviazione [...] e l'ingegner Fessia mi chiese se mi sentivo di disegnare un'automobile: [...] io accettai questa proposta con molto entusiasmo, anche se fino ad allora avevo disegnato dei motori d'aviazione, dei veicoli militari e altre cose del genere. [...] dovevamo fare una vera vettura, che soddisfacesse ai gusti [...], alle esigenze degli italiani, e doveva costare poco: il problema non era facile. Feci una quantità di schizzi e di proposte, di soluzioni meccaniche, tutte molto semplici, e scegliemmo – con mia soddisfazione – la soluzione col motore di sbalzo, cioè davanti all'asse delle ruote anteriori. Fino ad allora i motori in genere erano dietro all'assale, con questa soluzione ha permesso di dare alla vettura una forma che per la Fiat era importante, era la forma della [...] 1500, con un cofano cadente che era di moda. La vettura era corta e quindi bisognava dare dello spazio all'interno: l'aver messo il motore di sbalzo rispetto alla ruota anteriore ha permesso di ottenere questa abitabilità.
  • Il prototipo venne fatto rapidamente [...] al Lingotto e la prima uscita avvenne il 7 di ottobre del 1934. [...] facemmo come primo percorso di prova un percorso abbastanza severo, Torino-Biella-Ivrea-La Serra-Andrate, una strada molto brutta, ghiaiata [...]. Tornammo soddisfatti. La soddisfazione fu generale [...] perché anche il senatore Agnelli, che seguiva da vicino tutte le nostre prove in ogni dettaglio, dimostrò la sua soddisfazione con una frase che ricordiamo [...], disse: "Ebbene, scendiamo in vettura", questo per mettere in evidenza che [...] era finalmente una vettura bassa in confronto alle vecchie vetture alte per le quali si diceva "salire" in vettura.
  • La 500, da tutti considerata la prima vettura popolare, fu anche fra le Fiat la prima classificata come "moderna". Con la sospensione anteriore a ruote indipendenti, il motore avanti all'asse delle ruote anteriori, il radiatore e il serbatoio disposti in modo da eliminare nel motore la pompa acqua e la pompa benzina, il telaio e la carrozzeria concepiti per essere collegati in modo da ottenere, integrandosi, la necessaria rigidezza dell'insieme, la Topolino, una delle più semplici, economiche e funzionali vetture prodotte in serie, era realmente "moderna".
  • Non prendemmo in considerazione la trasmissione anteriore. Credo che questo atteggiamento fosse conseguenza del desiderio, per non dire della necessità, di non trovarci in contrasto con la decisa opposizione del senatore Agnelli. Troppo vivo era il ricordo dell'insuccesso di una vetturetta sperimentale a trazione anteriore costrui­ta alcuni anni prima, e di un malaugurato incidente avvenuto durante una prova cui partecipava come passeggero lo stesso Senatore. L'avvenimento fu all'origine di una vera e propria avversione per la trazione anteriore, che durò a lungo e richiese da parte mia e dei miei collaboratori una paziente opera di persuasione per far mettere in produzione la prima vettura a trazione anteriore, quasi trent'anni dopo. [...] Così [...] fu saggiamente deciso di adottare uno schema di trasmissione di tipo tradizionale, con un motore a quattro cilindri raffreddato ad acqua. A me spettava il compito di disegnare la vetturetta in modo che fosse comoda, funzionale e sicura e che il suo costo di fabbricazione fosse minimo. [...] La semplicità era la pietra di paragone: semplicità e basso costo.

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