Foligno
Aspetto
Citazioni su Foligno e i folignati.
- FOLIGNO, città in perfetta pianura, non ha panorama, né può averlo; ma una volta le molte torri poteano dargli un'apparenza più frastagliata, che oggi le cupole e i campanili non riescono a supplire. Un codice del conte di Campello di Spoleto, che contiene delle cronache medievali, presenta uno schizzo a penna della città, dove è facilmente riconoscibile la cerchia delle mura e delle torri, il Duomo col fenestrone circolare della facciata maggiore, e poscia altre torri e case e campanili.
- I folignati – si è visto cento volte – erano assai devoti del loro santo patrono S. Feliciano. A lui avevano eretto un tempio, forse superiore alle forze; lui celebravano negli atti civili, nelle forme esterne, negli statuti del Comune, perfino nei conî dalle monete, ma aveano di lui un simbolo troppo modesto, una statua mediocre scolpita in legno nel XVI secolo, che, per quanto venerata, non era pari al concetto che avevano di lui. Vollero innalzargli una statua, ma di argento, grande due volte al vero, e la vollero così bella e ricca, che nell'Umbria nessuno ne dovesse avere una eguale. Usarono poi, per trovare i denari, un mezzo ingegnosissimo. Fondarono una banca con grosse azioni infruttifere, destinandone gli utili per commettere questa statua ai primi orefici di Roma; sicché, quando questi utili giunsero alla somma voluta, ritirarono le azioni versate, e sciolsero la banca.
- L'arte in Foligno ha tradizioni antichissime, e sebbene la città non sia grande, e la sua storia non sia molto conosciuta, nondimeno, se si parla di cose artistiche, essa, anche nelle epoche meno propizie, può presentare ricordi e monumenti degni di città molto più importanti.