Francesco Ghiretti
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Francesco Ghiretti (1916 – 2002), fisiologo e biologo italiano.
La riscoperta della porpora ad opera di Bartolomeo Bizio
[modifica]- Dopo la scomparsa della porpora a seguito della fine dell'impero di Bisanzio, scomparvero anche le conoscenze sulla sua origine e sulla sua preparazione e quel poco che gli Autori riportavano nei loro scritti derivava dai testi greci e latini che parlavano di questa sostanza. (p. 17)
- La porpora fu riscoperta nel 1833 da Bartolomeo Bizio, un chimico vicentino che lavorava a Venezia. Bizio riscoprì dal nulla una tecnica che era stata inventata dai Fenici per estrarre da certi animali marini il materiale grezzo dal quale si forma un colorante, la porpora. Dico dal nulla perché Bizio dovette reinventare la tecnica di fare la porpora basandosi su pochi e incerti documenti, su alcune interpretazioni, su qualche intuizione. Egli dovette cominciare a riscoprire le specie animali che gli antichi raccoglievano dal mare per estrarre la porpora; dovette ricercare e identificare negli animali l'organo preciso che produce il materiale porporigeno; dovette studiare le fasi del processo chimico che portano alla sintesi della porpora e scoprire i fattori fisici e chimici, come l'ossigeno e la luce, che partecipano al processo e lo determinano. Le conclusioni veramente geniali raggiunte da Bartolomeo Bizio sulla natura e sulla biosintesi della porpora sono state ampiamente confermate da tutti gli Autori che si sono succeduti dopo di lui nello studio di questa sostanza. (p. 17)
- Gli scrittori contemporanei, e fra questi l'Amati, autore di un famoso De restitutione purpurarum, sostenevano infatti, sulla base della interpretazione degli Autori antichi, che la porpora era fatta da una miscela di colori diversi e precisamente di nove "colori semplici" e di cinque "colori misti". Si riteneva anche che la porpora era un fluido che scaturiva da un ricettacolo chiamato "fiore" che possedevano alcuni molluschi marini. (p. 19)
- Oggi sappiamo che la porpora è un derivato dell'indaco e precisamente è dibromoindaco. I due pigmenti derivano da due cromogeni diversi che sono uno bromurato e l'altro no. Il Murex trunculus ha entrambi i cromogeni e produce perciò sia la porpora che l'indaco, mentre il Murex brandaris ha solo il cromogeno bromurato per cui produce la porpora soltanto. (p. 26)
Bibliografia
[modifica]- Francesco Ghiretti, La riscoperta della porpora ad opera di Bartolomeo Bizio, in La porpora: realtà e immaginario di un colore simbolico, atti del Convegno di studio, Venezia, 24 e 25 ottobre 1996, a cura di Oddone Longo, Istituto veneto di scienze lettere ed arti, Venezia, 1998. ISBN 88-86166-64-8
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