Vai al contenuto

Francesco Maffei

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Francesco Maffei, L'Annuciazione

Francesco Maffei (1605 circa – 1660), pittore italiano.

Citazioni su Francesco Maffei

[modifica]
  • Dal cerchio dei discepoli del Caravaggio, Maffei ritrarrà sopra tutto il gusto del forte risalto dei volumi, il disprezzo delle sfumature e mezze tinte. Egli opporrà da allora in avanti i suoi drappeggi plastici e intensamente colorati ai diafani miraggi dello sfondo.
    Ma non tutto gli fu vantaggioso nella lezione dei Caravaggeschi. Come la maggior parte dei suoi contemporanei, Maffei non ha saputo salvarsi dalla loro perfida intonazione bituminosa. Anche certune tra le opere sue migliori, ne sono state tocche. (Nicola Ivanoff)
  • Francesco Maffei non era stato un rinnovatore inflessibile e terribile, come Caravaggio; uno di quelli che cozzando contro un mondo intero orgoglioso e putrido si crea intorno moltissimo feroce odio e poco sviscerato amore. Nato a Vicenza, come ormai sappiamo, nel 1625, benché artista spontaneo e precocissimo non uscì dalla tradizione; da quella che la scuola diceva la buona tradizione. (Giuseppe Fiocco)
  • Maffei ripudia la concezione realistica dello spazio che rimaneva ancora la sottostruttura razionale della maggior parte dei quadri di Tintoretto. Le allegorie e le scene di martirio del nostro pittore non sono mai immerse nell'atmosfera reale di quaggiù. La natura è assente o è solamente stilizzazione decorativa. I rigonfi e le spezzature leziose dei drappeggi non ci permettono di indovinare la struttura anatomica dei corpi, che possiamo supporre inesistenti. Come un tempo nel Tura o nel[1] Crivelli, una maschera trasognata o una smorfia grottesca traducono il sentimento. (Nicola Ivanoff)

Note

[modifica]
  1. ↑ Nel testo "del".

Altri progetti

[modifica]