Fratelli Bandiera
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Attilio Bandiera (1810 – 1844) ed Emilio Bandiera (1819 – 1844), patrioti italiani, protagonisti del Risorgimento.
Citazioni sui fratelli Bandiera
[modifica]- Erano diciannove gli uomini che, al comando dei Bandiera e di Domenico Moro, nel giugno del '44 sbarcarono a Crotone. Una spia, De Nobili, aveva segnalato la loro partenza da Corfù. Un'altra spia, il còrso Boccheciampe, imbrancato con loro, disertò per segnalare l'arrivo. Presso San Giovanni in Fiore, dopo un breve combattimento, furono catturati, senza che nessuno muovesse un dito in loro aiuto, e trascinati di fronte al tribunale militare di Cosenza, che li giudicò e condannò a morte per direttissima. (Indro Montanelli)
- I fratelli Attilio ed Emilio Bandiera erano figli di un Contrammiraglio veneziano che aveva sempre fedelmente servito l'Austria. Anch'essi erano ufficiali della Marina imperiale, ma fin dalle prime armi si erano convertiti agli ideali di Mazzini. Tuttavia anch'essi, invece di entrare nella Giovine Italia, avevano preferito costituire una società segreta per proprio conto, la Esperia d'ispirazione più carbonara che mazziniana, come appariva dai suoi criteri di proselitismo rivolto solo "ai ricchi, ai forti' e ai dotti", con esclusione della "plebe, perché dessa per natura è imprudente, per bisogno corrotta". (Indro Montanelli)
- Il tentativo del fratelli Bandiera si presenta con caratteristiche sue e vale a mostrare come nell'Italia apatica e rassegnata, quale poteva apparire ai più, non mancavano gli uomini di decisa, disperata volontà d'azione, desiderosi se non altro di mostrare al mondo che in Italia c'erano ancora uomini capaci di morire per un ideale, lasciando ai connazionali e ai venturi un esempio di fede e di martirio destinato a dare i suoi frutti. (Piero Pieri)
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