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Gabriele Falloppio

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Gabriele Falloppio

Gabriele Falloppio (1523 – 1562), anatomista, botanico, medico e naturalista italiano.

La chirurgia

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  • Onde perche hauiamo detto, che questo calore si chiama caldo naturale, & non calidità naturale, però è da saper, che vi è differenza grande tra Calor naturale, & caldo naturale, perche il calor naturale è qualità, che consiste in questo caldo natural, onde per caldo insito intendiamo tutto il corpo composto di caldo, & di calore come è la fiamma, che significa quel composto di spirito, & calore hor stante questa positione, si risolue la difficultà di sopra detta, come l'humor sia più caldo de tutti gli animali, perche parlando di quel corpo del caldo insito, l'huomo sia più caldo de gli altri animali, ma se parliamo del calore, come qualità, il Cane, & il Leone sono più caldi dell'huomo, cosi i fanciulli sono più cali de i giouani quanto a quel corpo caldo, ma i giouani sono più caldi de i fanciulli, perche hanno la qualità più intensa. (p. 67)
  • I Medici antichi, & i moderni, specialmente Guidone instituiscono le curationi de i Tumori per quattro ordini, presa la loro ragione, da gli humori, o materia soggetta, perche sempre è necessario, che in ogni tumore vi sia materia, che accresce la quantità, essendo dunque la materia nel corpo nostro di quattro sorte, cioè, o massa Sanguinea, ò Biliosa, ò Pituitosa, o Melancolica, meritamente hanno instituito quattro cose, ò ordini de tumori, cioè Sanguinei, Biliosi, Pituitosi, & Melancolici, & cosi noi l'istesso loro ordine seguendo, gli distingueremo in quattro squadre, & cosi de vna in vna gli tratteremo. (p. 90)
  • Qvel morbo chiamato Elphante, da Galeno Elephantiasi, che hora volgarmente si chiama lepra era incognito inanti al triumfo di Pompeo Magno dell'Egitto, nel qual triumfo fù portato questo morbo, & durò poco tempo, che fù superato, & posto in Esilio: ma in suo luoco successe il morbo Gallico per qualche tempo, & poi ritorno a vaghare, ma non cosi commune, & cosi fiero, come era prima, perche ne i primi tempi era tanto commune, & tanto acerbo, che se gli instituiuano gli hospitali, come hora sono instituiti al mal Francese, dal volgo è chiamato questo morbo lepra, si come anco è chiamato da gli Interpreti de gli Arabi, & è di due sorti, vna sorte di lepra è la Lepra de gli Arabi, & l'altra la Lepra de Greci, della quale tratta Galeno nel quinto della compositione de medicamenti locali, & Paulo nel libro quarto al capo secondo, & Aetio, nel libro 13. al capo 134. & è vna specie di rogna, che fa le squamme, & corteccie, ma non pustule, onde dalla similagine, & coteccia, che produce è detta lepra, perche le membra si fan crostose, ma di questa noi non parliamo in questo luoco. (p. 233)

Bibliografia

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  • Gabriele Falloppio, La chirurgia, Abbondio Menafoglio, Venezia, 1675.

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