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Gaetano Emanuele Bava di San Paolo

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Gaetano Emanuele Bava di San Paolo (1737 – 1829), letterato e scrittore italiano.

Discorso preliminare o proemiale al prospetto storico de' progressi delle scienze, arti e costumi, dal secolo XI dell'era cristiana sino al secolo XVIII

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  • Molti scrittori nostri od oltramontani hanno prima di noi, la propria lingua scrivendo o la latina, osservato e discorso con isquisito criterio tutta la serie variabile delle storie, dal principio dell'era cristiana incominciando sino a poco meno che ai giorni, in cui siamo; laonde volendo noi agevolare quella soltanto del secol nostro a chiunque piaccia ai posteri narrarla, qui a riandare atterremci i fatti più importanti, e i più conducenti all'assunto nostro, che sieno avvenuti dal Mille; maggiore disquisizione faremo poscia d'ogni politico o morale avvenimento dello scorso secolo decimosettimo. (pp. 181-182)
  • Era per gli antichi una fatica anche manuale lo scrivere sulle loro tavolette incerate collo stiletto, per noi colla penna è uno scherzo; i loro volumi o rotoli costavano molto contante, e a noi pochi soldi. Senza l'opportunità di questa, l'arte calcografica, oggimai emola della pittura, noi non avremmo, posciachè nè in rame, nè in legno non sarebbesi giammai intagliato senza una materia, e a ricevere gl'impronti arrendevole, e a poterne moltiplicar gli esemplari di lievissima spesa. (pp. 207-208)
  • L'arti sì tipografica che calcografica spuntarono entrambe verso la seconda metà del Quattrocento, ma a potersi ampliare, e a diventar ricche di successivi ornamenti, e di tutto il corredo, che or le accompagna, dovettero consumare assai tempo. (p. 210)

Bibliografia

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