Al 2019 le opere di un autore italiano morto prima del 1949 sono di pubblico dominio in Italia. PD

Garzo

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Garzo, noto anche con lo pseudonimo di Garzo dall'Incisa (???? – 1272 ca.), poeta e scrittore italiano.

Proverbi[modifica]

  • Amore già non cura | ragione né misura.
  • Amante richiama | de quello che brama.
  • Arte dà parte | che non si diparte.
  • Avaro per ricchezza | non sa far larghezza.
  • Avere nascoso | non è fruttuoso.
  • Asino per nota | non sa gire a rota.
  • Arco per piega | gran colpo allega.
  • Ape raporta | frutto che conforta.
  • Ancella donnea, | se donna follea.
  • Amico fidato, | ch'al bisogno è provato.
  • Assessor c'ha licenzia, | guarda che sentenzia.
  • Albore fiaccare | per troppo incaricare.
  • Biasimo nuoce, | sanza fuoco cuoce.

Ave, Vergene gaudente[modifica]

Incipit[modifica]

Ave, Vergene gaudente, | madre de l'Onnipotente. || Lo Signor per maraviglia | de te fece madre e figlia, | rosa bianc[a] e vermiglia | sovr'ogn'altro fiore aulente. || Eravamo 'n perdimento | per lo nostro fallimento: tu se' via de salvamento, | chiara stella d'oriente.

Citazioni[modifica]

  • O beata, che credesti | al messag[g]io che vedesti, | lo saluto retinesti | colla grazïa fervente. (p. 37)
  • Quando tu 'l vedesti morto | ne[lla] croce, 'l tuo diporto, | la speranza fu conforto | de te, donna cognoscente. (p. 37)
  • O Maria, Virgo pura, | molto fosti fort'e dura: | non fallasti per paura, | perché tant'eri prudente. (p. 38)
  • Tu se' fede, tu speranza, | da cui viene consolanza; | ben è gioia ed allegranza | a chi del tuo dolzor sente. (p. 38)

Explicit[modifica]

Garzo canta cum dolzore | per te versi cum laudore. | Sì se' plena de savore, | cielo e terra fai fluente.

Citazioni sull'opera[modifica]

  • Le laude ci sono state tramandate anonime; ma in questa, che appartiene a un laudario di Cortona, il nome dell'autore compare nell'ultima strofetta.
    Il nome è Garzo ed è stato identificato come un ser Garzo dell'Incisa in Valdarno, notaio e bisavolo del Petrarca. (Gianfranco Contini)

[Garzo, Ave, Vergene gaudente][1]

Note[modifica]

  1. in Gianfranco Contini, Poeti del Duecento, citato in Letteratura religiosa, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1965

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