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George Adamski

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George Adamski (1938)

George Adamski (1891 – 1965), ufologo e scrittore polacco naturalizzato statunitense.

A bordo dei dischi volanti

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Los Angeles è una città di luci e di rumori, di fretta e d'inquietudini, in sorprendente contrasto con il tranquillo splendore delle stelle ed il silenzio della mia casa sulla montagna. Era il 18 febbraio 1953. Non ero venuto in città per cercare svaghi, ma perché vi ero stato attirato da quell'impressione irresistibile che ho descritto in Flying Saucers Have Landed.

Citazioni

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  • Chiamo Firkon il marziano. Il saturniano è Ramu. E il venusiano lo chiamerò Orthon. (p. 34)
  • Nel nostro sistema venne prescelta la Terra quale patria degli indisciplinati provenienti da molti pianeti, all'interno e all’esterno del nostro sistema. Gli esiliati erano quelli che voi, sulla Terra, chiamate "turbolenti". Non potevamo né ucciderli né imprigionarli, poiché questo è contrario alla legge universale. Ma poiché quelle persone avevano tutte un'indole prepotente, si pensò che, siccome nessuna avrebbe ceduto all'altra, alla fine sarebbero state costrette a trovare una comune armonia. Questa è la vera origine delle vostre "dodici tribù" originarie della Terra. [...] Sono questi gli "angeli caduti" della vostra Bibbia: gli umani che caddero da un elevato livello di vita e gettarono i semi delle condizioni che tuttora esistono nel vostro mondo. (pp. 136-137)

I dischi volanti torneranno

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  • La descrizione biblica degli angeli è chiarissima. Il loro aspetto coincide in tutto e per tutto con quello dei terrestri. Essi sono esattamente simili a noi tranne che per il fatto che non hanno subito la caduta originale. Un’indicazione precisa sul loro aspetto si può trovare nella Lettera agli Ebrei dove leggiamo che è possibile intrattenersi con loro senza rendersi conto che sono angeli (Ebrei, 13, 2). (p. 120)
  • Queste astronavi provenienti dallo spazio esterno, note come dischi volanti, offriranno alle nostre dottrine religiose e alle testimonianze bibliche il supporto delle prove. (p. 129)
  • Il cherubino di Ezechiele è in realtà un disco volante. [...] La credenza che i cherubini fossero angeli si sviluppò ovviamente nella Chiesa primitiva per il fatto che nei testi sacri li si descriveva come provvisti di ali. Non si possedeva allora alcuna conoscenza della natura dei viaggiatori spaziali e si ritenevano le astronavi mostri che emettevano fiamme dalle fauci. Non si era in grado allora di concepire la possibilità di manufatti meccanici destinati alla navigazione celeste. Immagino che anche un’automobile sarebbe stata descritta come qualche sorta di angelo o cherubino, o magari di dèmone o di diavolo. (pp. 135-136)

Bibliografia

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Altri progetti

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