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George Enescu

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George Enescu nel 1930

George Enescu (1881 – 1955), compositore, violinista, pianista e direttore d'orchestra rumeno.

Citazioni di George Enescu

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  • Durante la prima guerra mondiale fui costretto a sopportare eventi ai quali non avevo contribuito in alcun modo. Ho servito il mio paese solo con le mie armi: la penna, il violino e la bacchetta.
În timpul Primului Război Mondial, am fost obligat să suport evenimente la care nu contribuisem cu nimic. Nu mi-am servit ţara decât cu armele mele – pana, vioara şi bagheta.[1].
  • Io che ero così sensibile a tutto ciò che l'universo mi mandava di imprevisto, di potente, di colorato non desidero altro che una cosa sola al mondo: trascrivere fino alla mia ultima ora ciò che freme dentro di me, trarre fino all'ultima goccia il succo di quel frutto selvaggio che gli anni hanno fatto maturare in me. Finché vivrò voglio cantare. Sogno tutto il tempo, ascolto senza capire, evado da me per comporre.[2]
  • [Rivolgendosi a Ioana Radu durante uno spettacolo per i soldati feriti allestito in un ospedale] La tua voce fa miracoli, quelli che vorrei per il mio violino. I soldati ti aspettano con impazienza. Sei entrata nei loro cuori. Questo significa talento!
Glasul dumitale face minuni, pe care le doresc și viorii mele. Soldații te-aşteaptă cu nerăbdare. Le-ai pătruns inimile. Asta înseamnă talent!.[3].
  • Quanto a me, volevo restare fedele ai miei principi e ai miei sentimenti, a una tradizione dalla quale non volevo separarmi. Lasciando il paese in cui ero nato, ho detto addio a molte cose e, in particolare, alle mie speranze di un ritiro in campagna. Questa è la vita.
În ce mă privește, am vrut să rămân credincios principiilor și sentimentelor mele, unei tradiții de care nu am vrut să mă despart. Părăsind țara în care m-am născut, mi-am luat rămas-bun de la multe lucruri și, mai ales, de la speranțele mele într-o retragere la țară. Așa este viața.[1].
  • [Chiamava il violino il suo] tormento quotidiano.[2]

Citazioni su George Enescu

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  • L'Assoluto con cui giudico tutti gli altri... l'essere umano più straordinario, il più grande musicista e l'influenza più formativa che abbia mai sperimentato. (Yehudi Menuhin)
  • Non viveva per il presente. Esplorava l'eternità dell'armonia. Per legare l'intero paese a questo culto della bellezza, viaggiò in lungo e in largo, suonando in tutte le città in cui la musica classica non era mai stata ascoltata. A Mizil mise lo stesso impegno che aveva profuso a Parigi o a Londra. (Cella Delavrancea)

Note

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  1. a b (RO) Citato nella Rivista del Festival "George Enescu", Enescu e ca un vis împlinit al tuturor românilor, n. 2, festivalenescu.ro, 10 settembre 2023, p. 2
  2. a b Citato in Oreste Bossini, George Enescu, comporre ciò che canta internamente, questa la passione del grande violinista, ilmanifesto.it, 27 marzo 2022
  3. (RO) Citato in Harry Negrin, Romanța unei vieți. Ioana Radu, Ed. Muzicală, Bucarest, 1987, p. 175

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