Giorgio Ravegnani
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Giorgio Ravegnani (1948 – vivente), bizantinista italiano.
La conquista veneziana di Creta e la prima organizzazione militare dell'isola
[modifica]- La storia di Creta veneziana inizia poco prima della caduta di Costantinopoli in mano ai crociati. Nel 1203, infatti, il giovane pretendente al trono di Bisanzio, Alessio Angelo, ricevette la dedizione dell'isola dagli ambasciatori cretesi e, a sua volta, la donò a Bonifacio di Monferrato, il capo della quarta crociata, sia per i legami di parentela che lo legavano a lui sia per averne un completo appoggio nel tentativo di riconquistare il trono di Bisanzio. (p. 33)
- I Veneziani ottennero ampi territori di terraferma, ma il loro interesse principale doveva consistere nell'acquisizione delle più importanti basi navali utili al commercio, come in effetti fecero nella fase successiva della conquista. (p. 34)
- La conquista vera e propria iniziò soltanto nel 1207, quando Venezia fu in grado di attaccare in forze. Una flotta al comando di Ranieri Dandolo, figlio dell'ex doge, e di Ruggero Premarin, partita da Venezia il 7 aprile, dopo aver preso Corone e Modone, assalì la città di Candia, che venne conquistata dopo un'accanita battaglia [...]. (p. 36)
Un legame di lunga tradizione. Dalla genesi di Venezia alla nascita della Comunità
[modifica]- La presenza di Greci a Venezia fu una costante fin dalle origini della città, ma variò nei modi e nelle forme nel corso dei secoli. Venezia nacque bizantina e tale si mantenne fino a quando acquisì una progressiva indipendenza dall'Impero. L'autonomia non fece però venir meno i legami con Bisanzio, che si trasformarono in un vincolo di alleanza, mantenuto anche se con occasionali contrasti fino alla quarta crociata. (p. 11)
- La presenza dei Bizantini nelle lagune è inoltre attestata da un sigillo del VII secolo, appartenuto a un patrizio di nome Anastasio, che è stato rinvenuto in una tomba a Eraclea e ora si trova al Museo Provinciale di Torcello. La scritta, in greco, riporta senza dubbio a un'origine orientale del personaggio e la sua condizione di aristocratico di alto rango fa pensare a una notevole dinamica della società locale con una forte componente bizantina. (p. 17)
- La caduta dell'esarcato ravennate, nel 751, non comportò la fine della dominazione bizantina su Venezia, ma i legami dovettero allentarsi, tant'è che nell'802 andò al potere a Malamocco il doge Obelerio, rappresentante del partito filofranco avverso a Bisanzio. (pp. 18-19)
- La lunga storia dei legami fra Venezia e il mondo greco fu segnata anche da frequenti scambi diplomatici, che per più di sei secoli condussero gli inviati dell'imperatore nella città lagunare. I più notevoli fra questi segnarono momenti importanti della storia di Venezia e, in alcuni casi, anche decisivi per la sua affermazione politica e commerciale in Levante. (p. 20)
Bibliografia
[modifica]- Giorgio Ravegnani, La conquista veneziana di Creta e la prima organizzazione militare dell'isola, in Venezia e Creta, atti del Convegno internazionale di studi, Iraklion-Chanià, 30 settembre - 5 ottobre 1997, a cura di Gherardo Ortalli, Istituto veneto di scienze lettere ed arti, Venezia, 1998. ISBN 88-86166-69-9
- Giorgio Ravegnani, Un legame di lunga tradizione. Dalla genesi di Venezia alla nascita della Comunità, in I greci a Venezia, atti del convegno internazionale di studio, Venezia, 5-7 novembre 1998, a cura di Maria Francesca Tiepolo ed Eurigio Tonetti, Istituto veneto di scienze lettere ed arti, Venezia, 2002. ISBN 88-88143-07-6
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