Giovanni Orelli
Aspetto
Giovanni Orelli (1928 – 2016), scrittore e poeta svizzero.
Citazioni di Giovanni Orelli
[modifica]- [Sul monastero di Santa Maria Assunta] Dal di sotto in su, e in diagonale, intanto che l'elicottero ruotava sempre prendendo quota, non troppo lontano da un fitto di castagni lungo tutta la schiena del greppo, il convento, nel suo apparire improvviso, poteva essere preso per un castello, una fortezza.
E pareva una spedizione di Ufo, dei film dell'ora di cena.
– Pare una fortezza – gridò l'uomo alla destra del pilota.
– Una fortezza? A me pare una finta fattoria.
Difatti: un muro di cinta, un portone sull'esterno, il suo bel cortile quadrato, il muro sui tre lati e il convento vero e proprio sul quarto.[1] - Il segreto intorno alle puttane somiglia un poco al segreto bancario. Anche se le meretrici cercano, naturalmente, di inserirsi nel tessuto economico cittadino. Ancora recentemente, infatti, il vice del vice del sindaco è dovuto intervenire di persona, grazie alla segnalazione del GODLEC (Gruppo Oculate Donne Liberali E Conservatrici), in appoggio di polizia e magistratura, nel quartiere di Paradiso (a rischio di pregiudicare tanto nome in campo turistico!), dove alcune di quelle sciagurate erano per diventare abbastanza audaci sì che il loro comportamento, a mente delle Oculate, poteva configurare il reato dell'adescamento e della molestia.[2]
- Oggi, quando andiamo su in vacanza, faccio vedere quei luoghi, la finestra dove il lenzuolo non comparisce più, ricordo i nomi delle vacche, come nomi di famigliari morti tanti anni fa, ricordo come sono morte. Provo a dire di quella donna del Bianconi, su a Mergoscia, che ai bambini che piangevano dalla fame diceva: non piangete, che ieri abbiamo seminato le patate su a Fossei.[3]
- Facevo, ecco, un po' di contrabbando domestico. [...] Abitavo, allora, non lontano da Chiasso, quasi contro la ramina, cioè la rete di confine. Mi piaceva andare di là dalla ramina, a suonare. Gli italiani sono meno tristi, malgrado tutto, dei ticinesi. [...] Ci andavo con la mia piccola Hohner, con il mio bandeon, così piccolo dentro il valigione dal doppio fondo. Nel ritorno, a fare compagnia al bandeon, un po' inciuchito anche lui come il suo suonatore, c'era sempre da mangiare e da bere. Alla dogana ero ossequiato come "maestro". Come un Toscanini.[4]
Note
[modifica]- ↑ Da Di una sirena in parlamento: racconti, 1999; citato in Guida letteraria della Svizzera italiana, ti.ch.
- ↑ Da Il giuoco del Monopoly: romanzo, 1980; citato in "E che sorrisi di mille innamorati!" Amore e paesaggi letterari, 4 gennaio 2023, ti.ch.
- ↑ Da Da quaresime lontane, 1975; citato in Guida letteraria della Svizzera italiana, ti.ch.
- ↑ Da Valigie, 1992; citato in Repubblica e Cantone Ticino. (2025). Guida letteraria della Svizzera italiana [Data set]. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.15720436. https://www4.ti.ch/decs/dcsu/uapcd/osservatorio/guida-letteraria/mappa-letteraria area di Chiasso.
Altri progetti
[modifica]
Wikipedia contiene una voce riguardante Giovanni Orelli