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Giuseppe Arcangeli

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La tomba di Giuseppe Arcangeli nel chiostro di San Domenico di Prato

Giuseppe Arcangeli (1807 – 1855), presbitero, filologo e letterato italiano.

Citazioni su Giuseppe Arcangeli

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  • Fu tale l'Arcangeli nella vita quale nell'ingegno; facile, aperto, vivace: ma come la facilità non gli vietò di scrivere cose pensate e corrette, né la franchezza lo portò a mancare negli scritti al decoro, né la vivacità a soverchio discorrere con la penna; così con i costumi non detrasse alla dignità dell'uomo, dello scrittore e del sacerdote. Ebbe qualche idea singolare nelle lettere come nel vivere; e in quelle apparve tenace dell'antico, in questo inchinevole forse al moderno. (Cesare Guasti)
  • In lui facile vena di poeta; in lui passione per la lettura delle istorie; in lui studio indefesso nei classici, o sia che alla eccellenza dei concetti o sia che alla bellezza delle forme volgesse la mente; in lui culto maraviglioso del bello, per che, come volesse per più sensi tramandarne all'anima le immagini, e si dilettava delle Arti e nella musica si addestrava; in lui, finalmente, amore grandissimo per i buoni studi, e grandissima facoltà di accenderne in altri l'amore. (Cesare Guasti)
  • L'Arcangeli, morto a quarantasei anni nel buono dell'età e degli studii, aveva dato infiniti saggi della versatilità e dell'eleganza del suo ingegno, ma non ne aveva tratto a gran pezza tutto il frutto che potea rendere. Bene instituito in greco, in latino, maestro in italiano, pratico delle letterature straniere, scrittore facile ed applaudito, egli si teneva pure sempre per orecchiante e quest'opinione troppo modesta di sé lo rendeva meno austero con sé stesso, e men curante delle lunghe e penose elaborazioni del pensiero. Egli confondeva, forse per l'abito dell'insegnare, la dottrina tecnica e la dottrina creativa. Forse sarebbe stato facilmente vinto negli arcani della poetica greca e latina, o negl'indovinamenti della lingua arcaica italiana; ma pochi il potevano superare nella coscienza del bello e nell'attitudine ad esemplarlo. (Eugenio Salomone Camerini)

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