Giuseppe Gola
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Giuseppe Gola (1877 – 1956), botanico italiano.
Commemorazione del m. e. Dott. Achille Forti
[modifica]- Le diatomee sono per lo più studiate sopra materiali raccolti e preparati in modo che non sempre può risultare evidente il legame tra le forme studiate e le condizioni ambientali; spesso perciò lo studio delle diatomee riesce un lavoro arido di pura morfologia, senza stretti legami con i fenomeni naturali, dei quali tali organismi sono protagonisti; ciò non avveniva per parte del Forti, ben orientato, come si disse, alla interpretazione dei fenomeni biologici in base alle condizioni di ambiente. (p. 14)
- Numerosi viaggi a scopo di distrazione e di coltura lo portano a visitare paesi d'Europa: ad occidente dall'Inghilterra al Portogallo, nell'Europa centrale dalla Svizzera alla Svezia, e poi giù nella penisola balcanica. I viaggi si spingono anche nel vicino Oriente e l'Anatolia diviene oggetto di due importanti viaggi di studio; quasi tutte le regioni italiane sono state da lui percorse. Ne risultano, oltre alle raccolte in Svezia studiate in due importanti memorie, altre nel Portogallo, e a Madrid; soprattutto notevoli sono i lavori sulla vegetazione del Lago di Scutari d'Albania e dei Laghi dell'Anatolia. (p. 14)
- Ancora oggi, a tanti anni di distanza, malgrado la profonda evoluzione degli studi algologici e delle schizoficee in particolare, l'opera del Forti conserva ancora nelle sue linee fondamentali il valore e l'importanza che gli furono universalmente riconosciutee all'atto della pubblicazione. (p. 15)
Bibliografia
[modifica]- Giuseppe Gola, Commemorazione del m. e. Dott. Achille Forti, in Atti, tomo XCVIII (1937-1938), parte prima, verbali e sunti delle adunanze, commemorazioni, recensioni, relazioni, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, 1939.
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