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Giuseppe Resti Ferrari

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Giuseppe Resti Ferrari

Giuseppe Resti Ferrari (1832 – 1908), magistrato e politico italiano.

De' giudizi criminali pel Regno Lombardo-Veneto istituiti dal Codice penale austriaco

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  • Poiché le civili società si composero, e fu commessa alla pubblica podestà la tutela degli averi, dell'onore, e delle vite dei cittadini, la pena fra gli altri divenne un mezzo a tanto uopo necessario, e perciò legittimo. (p. 1)
  • Ma l'uomo, che tende naturalmente al suo miglior essere, e che alla violazione dell'altrui diritto è incitato dall'appetito di un bene, che nella stessa immagina ed aspetta, sarà suo malgrado costretto a soffocare la ingiusta brama, quando sappia, che se l'appaga, gli sovrasta un male maggiore, e che questo male è inevitabile. Quindi il soggetto della pena non è soltanto colui che la soffre, ma collo stesso, e dee dirsi principalmente, la intera massa della popolazione; onde il primo e sommo scopo della pena medesima è il pubblico esempio. (p. 2)
  • Dalle giurate deposizioni dell'offeso e dei testimoni si ottiene la verificazione del fatto. Se questo abbia dopo di se lasciato tracce che valgano a manifestarlo, e così possano costituire una prova diretta del delitto, debbonsi diligentemente investigare e conoscere colla visita od ispezion oculare sia del luogo, sia della persona su cui si possano riscontrare: i periti all'uopo chiamati somministreranno quelle cognizioni scientifiche o dell'arte, delle quali possa abbisognare. (pp. 31-32)

Bibliografia

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