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Gli invincibili (film)

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Gli invincibili

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Titolo originale

Unconquered

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti
Anno 1947
Genere avventura, western
Regia Cecil B. DeMille
Soggetto Neil H. Swanson (romanzo)
Sceneggiatura Charles Bennett, Fredric M. Frank, Jesse Lasky Jr., Jeanie Macpherson
Produttore Cecil B. DeMille
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Gli invincibili, film statunitense del 1947 con Gary Cooper e Paulette Goddard, regia di Cecil B. DeMille.

Frasi

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Citazioni in ordine temporale.

  • Solo chi ha perduto la libertà sa quant'essa valga. (Abby)
  • Gente come i Salters nessuno può fermarli, Abby. Gli indiani possono ucciderli e cacciarli via, ma poi ne vengono altri. Sono gli eroi del nuovo mondo, gli invincibili. Sono invincibili, perché forti e liberi. E perché hanno fede in sé stessi, e in Dio. (Holden)

Dialoghi

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Citazioni in ordine temporale.

  • Diana: Chris, se ti guardo negli occhi, non vedo mai la mia immagine.
    Holden: Credo che tu sia un po' cieca.
    Diana: Vedo orizzonti, vedo montagne inesplorate, e l'infinito: la tua vita è là, Chris, come quella dell'aquila è nel cielo.
  • Holden: Non è male stare in guardia quando ci si trova ai confini del mondo civile.
    Abby: Al di là, cosa c'è?
    Holden: Foreste, selvaggi. La fine del presente e il principio dell'avvenire.
  • Holden: Quante stelle ci sono nei vostri occhi.
    Abby: Avete fatto cinquecento miglia di viaggio per dirmi che ci sono delle stelle nei miei occhi?
    Holden: Non credete che sia bello questo?
    Abby: Una donna crede a quello che desidera.

Citazioni su Gli invincibili

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  • Con larghissimi mezzi a disposizione, C.B. De Mille ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (il Morandini)
  • Gli invincibili è favola, colosso, mito, affresco, insomma è grandissimo cinema. (il Farinotti)
  • Magniloquente ricostruzione del primo periodo coloniale americano [...] con un'abbondanza di colpi di scena e capovolgimenti di fronte che finiscono per mascherare abbastanza bene la mancanza di un vero afflato epico. (Il Mereghetti)

Altri progetti

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