Gonfalone
Aspetto

Citazioni sul gonfalone.
- Allineati su due file nel grande salone della Biblioteca (Sala X), i gonfaloni formano una delle maggiori attrattive della Mostra [di Perugia del 1907], ché solo la scuola umbra produsse queste singolari creazioni ove la gagliarda fede e il folle terrore del popolo si rispecchiano così ingenuamente. Sorti i primissimi nel XIV secolo quando l'Umbria e specialmente Perugia cominciarono ad essere infestate dalla peste, l'uso ne divenne comunissimo nel XV secolo e visse quasi fino al Seicento. Erano stendardi seguiti da una turba di popolo terrorizzato e supplicante, poveri e ricchi, plebei e nobili, affratellati dalla stessa sciagura, stretti dalla stessa speranza, dalla stessa fede. Apparivano in tempo di morìa per le ripide e tortuose strade di Perugia dove il popolo si accalcava tendendo le mani alla Regina protettrice, battendosi il petto, gridando: purce, domine! miserere! miserere! e i malati si trascinavano pallidi alle porte e alle finestre implorando la grazia fra il salmeggiare e il canto delle litanie. E il furore del morbo scemava. I gonfaloni rientravano nelle chiese e nelle confraternite, custoditi gelosamente, mentre i superstiti scioglievano il voto facendone dipingere altri, eccitati al pentimento ed alla riconoscenza dagli uomini di Dio. (Umberto Gnoli)