Gotham (terza stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Gotham (serie televisiva).

Gotham City

Gotham, terza stagione.

Episodio 1, Il cacciatore di taglie[modifica]

  • Bullock: Quanti evasi hai ripreso finora, eh? Sei? Cinque testoni a cranio non è male. Cosa succede quando non ce ne sono più?
    Gordon: Gotham non credo si libererà presto dei suoi mostri.
  • Io imploro ogni cittadino di Gotham: se amate la vostra famiglia, se amate i vostri figli, trovate Fish Mooney. Fino ad allora, nessuno è al sicuro. (Oswald Cobblepot)
  • Tabitha: Ehi, Butch.
    Butch: Ehi, come te la passi?
    Tabitha: Ti prendi cura di te?
    Butch: Sì, sì, e, ehm, tu? Tu come te la passi?
    Oswald: Glielo hai già chiesto!
  • Selina: Tutto bene, Butch? Il mondo ti schiaccia?
    Butch [sospirando]: Eh, sto bene ragazza. E tu sei troppo giovane per stare qui, smamma.
    Selina: Cavolo, volevo solo essere carina. [se ne va]
    Butch [a Oswald, riferito a Tabitha]: Solo vederla mi uccide, sai?
    Oswald: Scordatela. E, la ragazza ti ha sfilato il portafogli.
  • Oswald: Perché non uccidermi quando aveva l'occasione? Ero alla sua mercé. Ha-ha certo un obbiettivo più grande, devo sapere cosa sta architettando.
    Edward: Davvero? Quando Alessandro fu davanti al nodo Gordiano, un nodo così complicato che nessuno era mai riuscito a scioglierlo, lui estrasse la sua spada e lo tagliò in due. I dettagli possono distrarre, a volte. È meglio una soluzione semplice. Non importa cosa lei stia progettando, tieni solo a mente... che i pinguini... si nutrono... di pesce.
  • Non so a chi di voi avrei più voglia di spaccare la testa. [a Gordon] Certo, chiaro. La vita di ha deluso, vero. E allora? Questo ti rende speciale? Tu fatti trovare ancora sulla mia strada e giuro che ti spello vivo e infilo la testa su un palo! [a Bullock] E tu... quando sono tornato, e ho visto come gestivi il lavoro mentre ero via, giuro mi sono sentito una cosa qui... ho creduto che fosse un attacco di cuore, invece era orgoglio Bullock, ero fiero di te. Quando risentirò quella sensazione... saprò che è flatulenza. (Nathaniel Barnes)

Episodio 2, Un nuovo inizio[modifica]

  • Valerie: Buongiorno. Sorpreso di vedermi?
    Gordon: Non proprio. Che cosa vuoi?
    Valerie: Ho una proposta...
    Gordon: Non sono interessato.
    Valerie: Vedila come un modo per dire "Mi spiace averti ammanettata a uno sportello".
    Gordon: È che non mi dispiace. [Valerie si fa strada e guarda lo squallido appartamento]
    Valerie: Wow. Dunque, è qui che vivi. Chi pensa a futuro come cacciatore di taglie dovrebbe vedere questo con indosso una tuta protettiva. Non porti donne qui, vero?
  • Barbara: Jim: ti ho sognato, l'altra notte. Avevi avuto un terribile incidente. E perso entrambe le gambe. E io ti spingevo su una grande carrozzina per bambini.
    Gordon: Ci vediamo, Barbara.
  • Oswald: È fatta Butch: messa finalmente all'angolo come un ratto!
    Butch: Sì, ma che facciamo? È pieno di sbirri, lì.
    Oswald: La GCPD non è Gotham. E Gotham ascolta me.
  • [a Strange] Sai, avevo un night club, una volta. E di contorno offrivo protezione. Ogni primo del mese la gente doveva pagarmi. Ogni tanto saltava fuori che qualcuno era a corto e mi diceva "Mooney, non ho i soldi per pagarti, Mooney, Mooney, mi serve più tempo", e piangevano, frignavano e poi ho scoperto, che quando li spremevo e li spremevo ancora di più, e ancora, ancora di più, gli usciva sempre qualcosa. Tu dovrai aggiustarmi. O giuro su Dio che implorerari la morte e la morte non arriverà. (Fish Mooney)
  • Oswald: Perché non uccidermi? Sono tornato a quella notte non so quante volte e non trovavo il senso. Perché non mi hai ucciso? Io l'avrei fatto all'istante. Rispondimi!
    Mooney: Perché tu sei mio. Eri il mio portaombrelli, rammendi? Mi massaggiavi i piedi quando erano stanchi. E ora guardati: il terrore di Gotham. Di tutte le cose che ho fatto nella mia vita, probabilmente la migliore, è stata tramutare Oswald Cobblepot in te; il Pinguino. Non potevo distruggere questo. [indicando Strange] Chiedi a lui. Lui lo sa cosa significa portare qualcosa alla vita. È una parte di te per sempre.
    Oswald [abbassa la pistola con le lacrime agli occhi]: Addio, Fish. Non tornare.

Episodio 3, Guardami negli occhi[modifica]

  • [Mentre ipnotizza una persona] Chiudi fuori il senno. Risveglia la follia. Quando dirò così la tua dimora diventerà la mia. (Jervis Tetch)
  • Chi sono? I tuoi sogni infesto e la realtà, perché so cosa più paura ti fa. Dunque fuggi, fuggi dal tuo castello, ma sai che non potrai scappare dal mago col cappello. (Jervis Tetch)
  • Oswald: Gotham trabocca di criminalità, Butch. Chi meglio di un criminale per ripulirla?
    Butch: Ok, ho avuto a che fare del peggio del peggio di Gotham, ma i politicanti... mi fanno paura.
  • Mario [cucendo la testa di Jim]: Lee parla benissimo di lei. Sono Mario, il fidanzato di Lee.
    Gordon: Gentile, da parte sua.
    Mario: Senti, Jim, non so come vedi questa storia, ma... voglio che tu sappia che io l'amo moltissimo, avrò cura di lei.
    Gordon: Buono a sapersi.
    Mario: Tra noi tutto ok?
    Gordon: Sì, certo. perché non dovrebbe, è storia vecchia e superata, ormai, tra me e Lee. Non avrai nessun problema da me. Auguro a entrambi il meglio.
    Mario: Grazie. Ho finito.
    Gordon [sorridendo]: Ma, se dovessi farle del male, ti verrei a cercare e ti ucciderò.

Episodio 4, Il sindaco di Gotham[modifica]

  • Non sono un mostro. Ma se ne vuoi vedere uno, aspetta che mio fratello venga a prendermi. (Alice Tetch)
  • [a Gordon, che le ha chiesto un favore] Oh, allora Jim devi essere completamente fottuto. (Barbara Kean)
  • Barnes: Senti, hai avuto delle brutte botte. Blackgate, Lee... non so che è successo quando sei andato da lei, posso immaginare. Ma a un certo punto devi fare pace con le decisioni che hai preso.
    Gordon: E se non ci riesco?
    Barnes: Impara da me. Fa' di non svegliarti un giorno e renderti conto che sono passati vent'anni.
  • Gordon: Dovrai fidarti di me.
    Bullock: Be', ricordati di farmelo incidere sulla lapide.
  • Oswald: [dopo essere stato eletto sindaco] Non mi si può comprare, ma rubare con uno sguardo. Senza valore per uno, ma inestimabile per due. L'amore. Mi amano.
    Edward: Se compravi le elezioni non avresti mai saputo. E adesso lo sai. Bella sensazione, eh?
    Oswald: Come sapevi che avrei vinto?
    Edward: Ho sempre creduto in te, anche quando non credevi in te stesso.
    Oswald [a Butch]: Tu. Non hai mai creduto che potessi vincere con le mie forze. Mi sa che non sei tagliato per queste cose.
    Butch: Cosa?! Vuoi prendermi in giro?! Questo...
    Oswald: Tranquillo, mi servi comunque come spacca ossa. [a Edward] Andiamo Ed. Il pubblico ci aspetta.

Episodio 5, Qualunque cosa per te[modifica]

  • Edward: Il popolo ti adora. La gang ti temono. E domani sera la cream di Gotham si riunirà per festeggiare te. Che cosa potresti chiedere di più?
    Oswald: Condividerlo con qualcuno.
  • Butch: Mettiamola così. Io riprendo il mio posto accanto a Pinguino e ti proteggo.
    Tabitha: Farai molto più di questo. Sei in debito. E un giorno io verrò a riscuotere.
  • Bruce: Quanto dobbiamo restare?
    Alfred: Il tempo perché il mondo la veda, signorino Bruce, essere Bruce Wayne e sorridere.
    Bruce: È questa la nostra vita, ora? Feste e finti sorrisi? Mi mancano i vecchi tempi.
    Alfred: Anche a me.
  • Butch: Tu che fai le scalpe a Oswald.
    Zsasz: Senti da che pulpito viene la predica.
  • Bruce: C'è qualcosa fra di noi. Lo so che c'è. Anche tu lo devi sentire.
    Selina: Regola uno: non ti azzardare a dirmi cosa fare. [lo bacia]
    Bruce: Quindi senti qualcosa per me? Sono confuso.
    Selina: Bene. [se ne va]
  • Spero tu sappia, Oswald... che io farei qualunque cosa per te. Potrai sempre contare su di me. (Edward)

Episodio 6, Il gioco delle coppie[modifica]

  • Gordon: È per tua sorella, non è così? Nella tua mente bacata incolpi me per la sua morte
    Tetch: Non parlare di lei!
    Gordon: Ho avuto modo di consocerla, era una brava persona, per questo ti odiava, per questo è morta cercando di sfuggire da te. Vuoi la vendetta? Ucciditi.
  • [Tenendo Leslie e Valerie in ostaggio] Le presentazioni: Lee Thompkins, ti presento Valerie Vale. Entrambe avete una cosa molto importante in comune. Siete le due metà del cuore di Jim Gordon. (Jervis Tetch)
  • Oswald: Salve, Luke. Sono il sindaco Cobblepot. Perché non giochi con gli altri bambini?
    Luke: E se poi succede che non gli piaccio?
    Oswald: Be', non potrai mai saperlo se prima non provi. [sogghignando] E se poi non ti vogliono... come ti girano le spalle li butti giù per le scale.
  • Leslie: Tu e Jim siete fatti l'uno per l'altra.
    Valerie: Grazie.
    Leslie: Non è un complimento.
  • Isabella: Ti affanni per non perdermi, quando sono perduto ti affanni per riguadagnarmi. Che cosa sono?
    Edward: Il tempo.

Episodio 7, La Regina Rossa[modifica]

  • Valerie: Non è che hai del whisky, vero?
    Gordon: No, spoacente.
    Valerie: Fai sparare a una ragazza e non le porti nemmeno da bere. Hai una bella faccia tosta.
  • Kathryn: Appartengo a una delle più antiche famiglie di Gotham. E faccio parte di un gruppo che... supervisiona le cose.
    Oswald: Che genere di cose?
    Kathryn: Tutte quelle che contano a Gotham. Abbiamo tenuti gli occhi anche su di lei per un certo tempo, signor Cobblepot.
    Oswald: [allarmato] Chi è lei con esattezza?
    Kathryn: La contatteremo quando sarà il momento. Si goda la serata.
  • Gordon: [durante un'allucinazione di un dialogo tra lui e suo padre] Quando ero piccolo, mi sentivo sempre dire "tuo padre è un eroe". Io sapevo che il giorno andavi in tribunale, la sera giocavi a palla con me mentre mamma cucinava. Poi sono cresciuto, e ho capito che eri un eroe. Non era solo perché eri un grande procuratore, era che ti alzavi giorno dopo giorno, affrontavi il peggio della città, ma non te lo portavi mai a casa da mamma e me. Ci proteggevi. Io volevo essere come te. Invece sono l'opposto. Distruggo tutto, tutti quelli che ho intorno.
    Peter Gordon: No, andiamo. Io sono tutt'altro che perfetto. Sono pieno di lati oscuri, dentro, solo che non mi ci fisso. Guarda quello di buono che puoi fare, questo conta.
    Gordon: E' quello che cerco di fare...
    Peter Gordon: No, ti proteggi dietro la facciata ipocrita da lupo solitario perché hai paura. Perché questo?
    Gordon: Il distintivo comporta delle aspettative. Pretendono un eroe, e io non lo sono.
    Peter Gordon: Sai che cos'è un eroe? Un uomo che mette gli altri sempre davanti a sé stesso. Che conosce i propri limiti ma non teme di fallire e che sa chiedere aiuto se gli serve. Ora, io non sempre ero quell'uomo, ma non ho smesso di provarlo a esserlo.

Episodio 8, Il Giustiziere[modifica]

  • Pennies: Senti, io non ho ammazzato nessuno. Sono l'addetto alle pulizie, tutto qui.
    Barnes: Solo alle pulizie.
    Pennies: Sì.
    Barnes: [avvicinandoglisi] Quello che fa i corpi a pezzi e li butta in una vasca di acido, tutto qui.
    Pennies: Che...che cosa vuoi fare, amico? Ehm, solo, portami dentro, okay?
    Barnes: Oh, è questo che vuoi, lo so, che ti leghi i tuoi diritti, ti fornisca un avvocato... e fra due o tre anni ti riveda in giro libero come uccellino. Qualunque altra sera, sì. Mi roderebbe, vero, però se lo farei... non stasera.
    Pennies: Il Rospo, è lui che vuoi, è lui che ha commesso la tresca, è...
    Barnes: E' scattato qualcosa in me. Quando vedo una blatta come te il sangue mi ribolle. E ho soltanto voglia di punirti, di farti soffrire. Fino ad ora sono riuscito a controllarmi. Ma diventa sempre più forte.
    Pennies:[terrorizzato] Ti prego... te l'ho detto, è il Rospo che cerchi! Ti supplico, arrestami!
    Barnes: Siamo oltre, ormai.
  • Bullock: Eccoti qua. Una chiamata, zona industriale. Vieni?
    Gordon: Tutto qui? Niente bentornato?
    Bullock: Per favore, se facciamo festa ogni volta che torni alla GCPD quand'è che li prendiamo i cattivi?
  • Barnes: Sai com'è quando vinci una battaglia, ma perderai la guerra?
    Gordon: Le guerre si combattono una battaglia alla volta.
  • Mario: Una volta mi hai detto che se mai facessi del male a Lee mi uccideresti, ora è il mio turno. Io amo Lee, e sono pronto a fare qualunque cosa per tenermela.
    Gordon: Allora un consiglio: è segno di insicurezza, la gelosia.
    Mario: Gordon? [Gordon si gira e Mario lo colpisce in faccia; Gordon esita un momento e si asciuga il sangue dalla bocca]
    Gordon: E' solo per Lee che non rispondo.

Episodio 9, Io sono la legge[modifica]

  • Barnes: Questa città è a un bivio, Gordon. La domanda è...i buoni combatteranno, faranno ciò che è necessario? La decisione spetta soltanto a te.
  • Gordon: [dopo aver scoperto che Barnes è un assassino] Che cosa le è successo? Com'è diventato così?
    Barnes: E' quello che sono sempre stato. Avevo solo bisogno di qualcosa che mi sbloccasse.
    Gordon: Di che cosa sta parlando?
    Barnes: Tu ti limiterai a dire che sono un pazzo. Be', non è così. Non sono mai stato tanto forte, tanto lucido in vita mia.
  • Barnes: Giorno dopo giorno i criminali si fanno beffe della legge, be', oggi traccio una linea nella sabbia. La sola domanda è questa: da che parte stai?
    Gordon: Contro di lei.
  • Ivy: Oh mio Dio, voi due fate coppia, ora?
    Bruce: Sì.
    Selina: No.
    Bruce: Ah, no?
    Selina: Non è il momento di parlare di questo, ora!
  • Bullock: Scusa se ho dubitato di te.
    Gordon: Non l'hai fatto. Non quando contava.

Episodio 10, Bomba a tempo[modifica]

  • Oswald: Abbiamo dei trascorsi, tu e io. Ma se provi ancora a puntarmi la pistola addosso, Olga dovrà pulire da terra il tuo cervello. E' un'autentica maga con le macchie.
    Barbara: Ciao, Pinguino.
  • Tabitha: Dimmi che cosa vuoi.
    Edward: Voglio spezzare il cuore di Butch, prima di porre fine alla sua vita. Una cosa tipo occhio per occhio. Ma in questo caso... prenderò una mano.
  • Tabby, le ultime settimane sono state le più belle della mia vita. E' lo stesso se non mi ami. Perché io ti amo. E per uno come me, questo è sufficiente. Quanto a te, hai ragione, l'ho uccisa. Ho ucciso la donna che amavi. E sai che cos'ha detto prima che le ficcassi una pallottola in testa? Sai che cosa mi ha detto? Ha detto che avrebbe tanto voluto stare con un vero uomo. (Butch Gilzean)
  • Barbara: Questa donna, Isabella. Nygma ha detto che era una bibliotecaria, giusto? Chi ucciderebbe una bibliotecaria, qual'è il motivo?
    Butch: Non lo so, un libro reso in ritardo, le cose sfuggono di mano.
  • Sono stufa di sedere al tavolo dei bambini. Se ho ragione, possiamo avere molto più della vendetta. Possiamo avere tutto. Non serve andare in guerra, dobbiamo solo iniziarne una. (Barbara Kean)

Episodio 16, La corte dei gufi[modifica]

  • E ogni esercito comincia così, con un singolo soldato fedele. (Oswald)
  • Tutto è un labirinto, Bruce. L'unica differenza è se noi ci rendiamo conto del nostro posto in esso. (Sciamano)

Episodio 17, Il re degli enigmi[modifica]

  • [Leggendo un enigma dell'Enigmista] Sono un uomo con una posizione di tutto rilievo, che mostra due facce a coloro che domina, un impastore, criminale, a volte politicante, Gotham miei stolti elettori che opponete. (Gordon)
  • I miei crimini devo essere degni del mio nome. Anche questo. (Enigmista)
  • Posso arrivare di soppiatto, o davanti a te senza che tu te ne accorga, ma quando invece mi rivelo, non sarai più lo stesso. Cosa sono? [...] Tradimento. Con cui l'amicizia finisce. (Enigmista)

Episodio 18, Il ritorno dei cattivi[modifica]

  • Gotham è malata. Crimini e violenze sono così frequenti che la gente ne è diventata immune. Per guarire la città dobbiamo forzarli a rendersi conto. [...] Rivelando il popolo di Gotham il loro lato oscuro. (Kathryn)

Episodio 19, Tutti saranno giudicati[modifica]

  • Come è che nessuno nasconde mai qualcosa in un posto dove mi piacerebbe cercare? Chessò, una birreria, uno strip club... (Bullock)

Episodio 20, Il giorno del giudizio[modifica]

  • Una volta, sai, la lealtà signicava tutto. Don Falcone, Maroni, persoino Fish. Avevano i loro difetti, ma seguivano dei codici. ES Nygma, Barbara Kean, non li arebbero neanche sedere allo stesso tavolo con Falcone. (Oswald)

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