Gran Torino

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Gran Torino

Immagine Gran Torino.svg.
Titolo originale

Gran Torino

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti
Anno 2008
Genere drammatico, thriller
Regia Clint Eastwood
Sceneggiatura Nick Schenk
Produttore Clint Eastwood, Robert Lorenz, Bill Gerber
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gran Torino, film statunitense del 2008 diretto e interpretato da Clint Eastwood.

Frasi[modifica]

  • Quanti topi di fogna possono starci in una stanza? (Walt)
  • Confesso che non ho nessun desiderio di confessarmi con un giovanotto appena uscito dal seminario. (Walt) [a Padre Janovich]
  • Allora dico che lei è un ventisettenne vergine imbottito di letture che gode a tenere le mani a vecchie signore superstiziose alle quali promette l'eternità. (Walt) [a Padre Janovich]
  • Ah, sì, ne so un'altra. C'è un messicano, un ebreo e uno di colore che entrano in un bar. Il barista li guarda e dice "Siamo già stati rapinati". (Walt) [barzelletta]
  • Avete mai fatto caso che ogni tanto si incrocia qualcuno che non va fatto incazzare? Quello sono io! (Walt)
  • Zitto, femminuccia. Li chiami "fratelli" questi animali? Vorresti avere le palle nere come loro? Questi non ti vogliono come fratello e fanno bene. Ora vedi di portare a casa il tuo culetto irlandese. (Walt)
  • Quella vecchia strega mi odia. (Walt)
  • Ehi, perché diavolo mi guardate tutti con quegli occhi da pesce? (Walt)
  • Dio Santo, ho più cose in comune con questi musi gialli che con quei depravati della mia famiglia. Oh, Cristo Santo. Buon compleanno, (Walt) [davanti allo specchio]
  • Ma perché diavolo volete tutti la mia macchina? (Walt)
  • Sa, Thao e Sue non troveranno mai pace in questo mondo finché ci sono in giro quei teppisti. Finché non se ne andranno via per sempre. (Walt)
  • Ah, bravo, un altro stronzo feticista delle ragazze asiatiche. C'è forse qualcosa di più banale? (Sue) [ad un bullo di colore]
  • Io so che lei è amico di quelle persone, ma questa cosa fa incazzare anche me, Mister Kowalski. (Padre Janovich) [parlando dello stupro fatto a Sue]
  • La cosa che tormenta di più un uomo è quella che non gli hanno ordinato di fare. (Walt)
  • Ora veniamo all'ultimo punto, e di nuovo mi scuso per il linguaggio del testamento di Mr Kowalski, io mi limito a leggerlo così come è scritto. "E vorrei lasciare la mia auto del '72 Gran Torino a... alla persona che più la merita: Thao Vang Lor. A condizione che tu non scoperchi il tetto come uno stronzo messicano; che non ci dipingi quelle ridicole fiamme come un qualsiasi coatto bianco e che non ci metti sul retro uno di quegli spoiler da checca che si vedono su tutte le macchine degli altri musi gialli; fa veramente schifo. Se riesci a non fare tutte queste cose è tua." (Lettore del Testamento di Walt)
  • In guerra ti insegnano quello che devi fare, non quello che non devi fare. (Walt) [a Thao]

Dialoghi[modifica]

  • Ashley [con aria annoiata]: Nonno Walt, vuoi che ti dia una mano con quelle sedie?
    Walt: No, magari ti sei appena laccata le unghie.
  • Padre Janovich: Perché non ha chiamato la polizia?
    Walt: Be', veramente, io ho pregato che loro si facessero vivi, ma non mi hanno esaudito.
  • Bullo coreano: Quanti anni hai adesso?
    Sue: Di cervello, sono troppo grande per te.
  • Bullo di colore: Come ti chiami, ragazza?
    Sue: Come mi chiamo? "Se tu non sai fare altro che saltare addosso a ogni donna che passa, allora fai schifo", così mi chiamo.
  • Walt [con il fucile in mano]: Fuori dal mio terreno.
    Bullo coreano: Senti, nonno, non ti conviene farmi incazzare.
    Walt: Avete capito? Ho detto fuori dal mio terreno.
    Bullo coreano: Sei rincoglionito? Vattene in casa!
    Walt: Sì, prima ti faccio un buco in faccia, poi rientro in casa, e dormo come un pupo. Puoi starne certo. Con le caccole come te ci facevamo i muretti in Corea, i sacchetti di sabbia.
    Bullo coreano: Ok. Ma guardati le spalle.
  • Martin il barbiere: Ecco qua. Sembri di nuovo un essere umano adesso. Ma perché fai passare tanto tempo tra un taglio e l'altro, taccagno figlio di puttana?
    Walt: Mi meraviglio che tu abbia ancora la licenza. Io spero sempre che tu crepi e che finalmente qui prendano qualcuno che sa fare il suo mestiere. Invece ci sei sempre tu con la grazia di quell'impasta-pizza che sei.
    Martin: Fa 10 verdoni, Walt.
    Walt: 10 verdoni? Cristo Santo, Martin, non sarai mica diventato ebreo. Ogni volta il prezzo è più alto.
    Martin: È 10 verdoni da 5 anni, brutto testone di un polacco figlio di puttana.
    Walt: Il resto mancia, ragazzo.
    Martin: Ci vediamo tra 20 giorni, scimunito.
    Walt: Sempre che tu ci arrivi, sacco di merda.
  • Duke il bullo: Che cazzo hai da guardare, vecchio? Eh? Chi cazzo sei?
    Walt: Avete mai fatto caso che ogni tanto si incrocia qualcuno che non va fatto incazzare? [sputa per terra] Quello sono io.
  • Sue: Se la prenda coi luterani, c'hanno portati loro qui.
    Walt: Danno tutti la colpa ai Luterani.
  • Youa: Sei buffo.
    Walt: Mi hanno chiamato in tanti modi, ma buffo mai.
  • Walt: Rilassati, muso giallo. Non ti voglio sparare. Anch'io guarderei per terra se fossi in te. Ho capito che eri imbranato la prima volta che t'ho visto, ma non credevo che fossi più imbranato con le donne che come ladro di macchina... Tardo.
    Thao: Thao.
    Walt: Che cosa?
    Thao: Non è Tardo, è Thao, il mio nome è Thao.
    Walt: Sì, però ti fai scappare ragazze come quella. Oh, non che me ne freghi un cazzo di un Tardo come te.
    Thao: Lei non sa di cosa parla.
    Walt: Ti sbagli, riso lesso, io so benissimo di che cosa sto parlando. Magari non sarò il più simpatico del mondo ma ho convinto la donna più in gamba del pianeta a sposarmi. Ci ho lavorato, ma è stata la cosa più bella che ho conquistato. Ma tu invece, tu lasci che Click Clack, Ding Dong e Charlie Chan si portino via "Miss Faccia d'Angelo". Tu a lei piaci, sai? Anche se non so perché.
    Thao: Chi?
    Walt: Yam Yam. Sai, no? La ragazza con la maglia viola. Non ha fatto altro che guardare te, stupidone.
    Thao: Vuole dire Youa?
    Walt: Sì..Yam Yam, sì, carina, carina, molto graziosa, io ci ho parlato. Sì, ma tu te la sei fatta portare via sotto il naso dai Tre Porcellini. E sai perché? Perché sei un povero rammollito. Be'... io devo andare. Ti saluto, panna smontata.
  • Walt: Perché mi hai chiamato? Che cosa vuoi?
    Micth Kowalski: Niente, papà. Che cosa dovrei volere?
    Walt: Be', non lo so... tua moglie ha già passato in rivista tutti i gioielli di tua madre.
  • Walt: Ma che fine ha fatto il Dottor Feldman, il mio medico curante?
    Dottoressa Chang: Il Dottor Feldman è andato in pensione 3 anni fa. Ho preso io il suo posto, il Dottor Chu.
  • Sue: Ironia della sorte, eh?
    Walt: Cioè?
    Sue: Thao che lava la macchina che ha provato a rubarti.
    Walt: Già, e se ne salta solo un pezzettino, dovrà rifarla tutta.
  • Sue [riferendosi a Thao]: Ti è simpatico, vero?
    Walt: Vuoi scherzare? Ha cercato di rubarmi la macchina.
    Sue: Sì, però tu lo fai stare con te, gli insegni a fare le riparazioni, lo hai salvato dal nostro fottuto cugino.
    Walt: Ehi, niente parolacce, signorina!
    Sue: E sei un brav'uomo.
    Walt: Non sono un brav'uomo. Dammi un'altra birra, Donna Drago. Questa è vuota.
  • Thao: Senti, dovresti smettere. Il fumo fa male.
    Walt: Già, anche far parte di una gang fa male.
  • Thao: Che cosa si prova ad uccidere un uomo?
    Walt: È meglio che non lo provi.
  • Padre Janovich: Cosa posso fare per lei, Mister Kowalski?
    Walt: Sono venuto a confessarmi.
    Padre Janovich: O Dio del Cielo, che cosa ha fatto?
    Walt: Niente, veda di non scaldarsi.
    Padre Janovich: Che cosa sta per fare?
    Walt: Me la fa questa confessione o no?

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