Gualtiero Castellini
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Gualtiero Castellini (1890-1918), giornalista, scrittore e politico italiano.
Trento e Trieste
[modifica]- L'amarissima delusione del 1866, quando l'Italia liberò il Veneto senza ottenere le provincie venete del Trentino, di Trieste, del Litorale, dell'Istria e della Dalmazia, perché non aveva vinto la guerra ma ottenuto semplicemente una pace proficua, segna l'inizio di quello che fu chiamato poi irredentismo. (cap. I, p. 5)
- L'italianità della Venezia Giulia è indiscutibile, come quella del Trentino, ma a differenza di quella del Trentino è già stata logorata dai continui assalti slavi. Sui quasi novecentomila abitanti, sudditi austriaci, gli italiani non arrivano nelle statistiche ufficiali a quattrocentomila: sono, ciò non ostante, la maggioranza poiché il rimanente mezzo milione è diviso tra i croati, gli slavi ed i tedeschi, e nessuna di queste tre nazionalità può vantare una massa paragonabile all'italiana, né può vantare — sopra tutto — i diritti della civiltà italiana che tiene ancora italianissime le città principali da Gorizia a Trieste, da Pirano a Parenzo, da Rovigno a Pola; che vede la sua lingua parlata anche da croati e da sloveni, che ha vicinissima a sé la grande nazione italiana e la forza della cultura. (cap. III, p. 71)
- A Trieste, e non altrove, noi porremo il segno della nostra egemonia sull'Adriatico, prima strada delle espansioni verso Oriente. A Trieste – nella grande città dei sublimi amori e del lavoro operoso – l'irredentismo regionale di ieri, che era un giustificato ma romantico sfogo contro la superstite Austria del passato, si trasforma nel nuovo irredentismo, nella necessità attuale per tutta l'Italia di essere antiaustriaca: chi non è contro l'Austria, è contro l'avvenire libero d'Italia. (cap. III, p. 100)
Citazioni su Gualtiero Castellini
[modifica]- Morì, di polmonite, al fronte francese, il 15 giugno 1918, proprio alla vigilia della battaglia del Piave. Il suo sacrificio fu senza compensi, e la sua fede, come avviene spesso ai più alti credenti, non poté trionfare nella prova del fatto. Due anni prima aveva partecipato all'assedio di Gorizia, e s'era ammalato giusto in tempo per non dividere coi commilitoni la gioia della conquista. Così ora moriva, quando sopravvivere una settimana bastava per convertire la fede religiosa in una pratica certezza. (Giuseppe Antonio Borgese)
Bibliografia
[modifica]- Gualtiero Castellini, Trento e Trieste, Fratelli Treves Editori, Milano, 1918.